Il Paradosso INPS è il capolavoro dell’illogica burocratica

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Una trappola digitale progettata da menti ottuse per escludere il caregiver dal diritto e schiacciarlo nel dovere. Ecco come questo “Decreto Ignoranza” distrugge le famiglie dei disabili:

Il Gioco delle Ombre sull’Età (Under 60) Per lo Stato, se sei un caregiver sotto i 60 anni, sei un essere ibrido: Sei invisibile per l’assistenza: Non rientri nelle tutele degli “anziani”, quindi sei considerato un soggetto che “potrebbe lavorare”.

Poco importa se passi 24 ore su 24 a gestire crisi, farmaci e igiene di un non autosufficiente. Sei un numero per il calcolo: Nonostante tu sia fuori dal “nucleo ristretto” per certi benefici legati alla non autosufficienza dell’anziano (secondo le distorsioni interpretative del DPCM 159/2013 sull’ISEE), quando si tratta di erogare il “biscottino” dei 400 o 850 euro, il sistema ti riaggancia magicamente.

Se il tuo reddito, anche minimo, alza l’ISEE, il disabile perde l’aiuto. 2. Il Paradosso del Nucleo Familiare Qui l’inettitudine diventa diabolica. Il caregiver familiare viene trattato come un estraneo per i diritti ma come un bancomat per i calcoli: L’Assurdità dello 0,50%: Il sistema applica coefficienti e percentuali di calcolo che sembrano ignorare la realtà del sacrificio.

Se il caregiver vive con il disabile, il suo pur misero reddito (magari da part-time forzato o rendita minima) fa cumulo. Risultato? Si sforano i famosi 15.000 euro di ISEE e la prestazione salta

. La Beffa del “Non Facente Parte”: In alcuni decreti attuativi legati al PNRR e alla Legge Delega Disabilità, si creano sottocategorie dove il familiare non viene riconosciuto come “lavoratore di cura”, ma come semplice “scelta volontaria”. Questo nega l’accesso a contributi figurativi dignitosi. 3.

L’Algoritmo della Fame Tutto è delegato a software che non vedono la sofferenza. Questi algoritmi: Ignorano le spese vive: Non calcolano che un disabile gravissimo costa il triplo di quanto lo Stato eroga. Puniscono la convivenza: Invece di premiare chi tiene il caro in casa (risparmiando allo Stato i 3.000/4.000 euro al mese di una RSA), il sistema punisce il nucleo familiare perché “fa reddito”.

In sintesi: Se hai meno di 60 anni sei troppo giovane per essere tutelato, ma abbastanza vecchio per essere spremuto. È una gestione sub-umana che usa il Codice Fiscale come un marchio d’infamia per negare l’assistenza a chi ha già dato tutto.