• Le Olimpiadi Invernali spingono i pagamenti senza contanti nei bar (+21,4%) e nei ristoranti (+12,2%) a livello nazionale.
• Il medagliere cashless delle Olimpiadi: gli USA “vincono l’oro” come primo paese per numero di transazioni, la Svizzera per il ticket medio più alto, Germania per crescita dei pagamenti.
• Nelle località dei Giochi volano i pagamenti internazionali: crescita del +60% nella provincia di Belluno, +32,6% a Sondrio; in provincia di Bolzano sono il 42% del totale, oltre 1 su 4 a Trento.
• I risultati dell’Osservatorio Olimpiadi Invernali Cashless di SumUp, che ha analizzato l’impatto dei Giochi sui consumi e sui pagamenti digitali a livello nazionale e nelle località della manifestazione.
Le Olimpiadi Invernali hanno portato all’Italia non solo medaglie, ma anche un incremento dei pagamenti digitali: durante i Giochi le transazioni cashless in Italia sono cresciute del +15% rispetto allo stesso periodo del 2025.
A beneficiarne in modo particolare sono i consumi legati alla ristorazione e alla socialità: i pagamenti senza contanti nei bar e club registrano un +21,4%, mentre caffè e ristoranti segnano un +12,2%.
Parallelamente, nelle località coinvolte dai Giochi si rafforza la componente internazionale dei consumi: nella provincia di Belluno le transazioni con carte estere sono cresciute del +60%, a Sondrio del +32,6%; a Bolzano i pagamenti internazionali rappresentano il 42% del totale, mentre a Trento sfiorano il 27%.
Gli statunitensi sono i tifosi più cashless e si confermano al primo posto per quota di transazioni senza contanti (12,5% del totale); gli svizzeri quelli che spendono di più (il ticket medio più alto con 29,9 euro); i tedeschi coloro che hanno fatto registrare l’aumento più rilevante di pagamenti (+14%).
Sono i principali risultati dell’Osservatorio Olimpiadi Invernali Cashless di SumUp, che ha analizzato l’impatto dei Giochi sui consumi e sui pagamenti digitali a livello nazionale e nelle province interessate dalla manifestazione.
“Le Olimpiadi invernali hanno avuto un impatto positivo sui consumi e sul business di settori importanti come il turismo e l’horeca: in appena 15 giorni di manifestazione i pagamenti senza contanti sono cresciuti a doppia cifra nei bar, nelle caffetterie e nei ristoranti a livello nazionale.
Inoltre, soprattutto a livello locale, abbiamo registrato un impatto significativo dei pagamenti internazionali provenienti in particolare da USA, Francia e Regno Unito, anche in altri settori legati al turismo come i taxi e le strutture ricettive”, commenta Umberto Zola, Online Sales Director EU di SumUp.
“È la conferma che i grandi eventi non generano solo un picco temporaneo di consumi, ma contribuiscono ad accelerare l’adozione dei pagamenti digitali, rafforzando la capacità degli esercenti di intercettare una clientela internazionale e abituata a soluzioni cashless. Per molte attività, soprattutto nelle aree coinvolte dai Giochi, questa spinta rappresenta un’opportunità concreta per consolidare strumenti e abitudini digitali anche oltre la durata della manifestazione”.
Dagli USA alla Svizzera, i Paesi sul podio nelle “discipline” cashless – Se si guarda alla componente internazionale dei pagamenti digitali, emerge un vero e proprio “Medagliere” del cashless. Gli Stati Uniti si confermano al primo posto per percentuale di transazioni con il 12,5% delle operazioni, seguiti dal Regno Unito (10,4%) e dalla Francia (9,1%).
Guardando agli scontrini medi più alti, il primato spetta alla Svizzera con un importo di 29,9 euro per transazione durante il periodo, davanti al Regno Unito (25 euro) e ancora agli Stati Uniti (23,1 euro).
Al contrario, il ticket medio inferiore è delle carte turche (13,5 euro), brasiliane e greche (14,5 euro). Infine, considerando la crescita anno su anno del numero di pagamenti, è la Germania a registrare la performance più dinamica con un +14%, seguita dal Belgio (+12%) e dal Brasile (+8%).
L’impatto dei pagamenti internazionali nelle località dei Giochi – L’effetto Olimpiadi si riflette in modo particolarmente evidente nelle province coinvolte dalla manifestazione. A Belluno i pagamenti con carte internazionali rappresentano il 28,1% del totale e registrano una crescita del +60% anno su anno. Ancora più elevata l’incidenza a Bolzano, dove la componente estera raggiunge il 42% del totale.
Nella provincia di Sondrio le transazioni internazionali con carta pesano per il 26% e crescono del +32,6%, mentre a Trento rappresentano il 26,8% del totale, con un incremento del +14,9%.
Milano e Verona sono le province dove il cashless estero incide meno: nel capoluogo lombardo questi pagamenti sono il 9,4% del totale e crescono del +6,1%; nella città veneta sono il 4,4% ma l’incremento è più rilevante, +22,2%.
L’incidenza dei pagamenti esteri risulta particolarmente concentrata nei comparti legati all’ospitalità e alla mobilità. I taxi sono tra i servizi più pagati con carta a Belluno (63,1%), Sondrio (74,3%), Trento (46,3%) e Verona (29,5%). Hotel e strutture ricettive fanno registrare le quote più elevate di pagamenti digitali a Bolzano (77,3%), e Milano (36,6%).
Percentuali alte di transazioni senza contanti si registrano anche a Bolzano per quanto riguarda il pagamento di servizi turistici (71,1%), taxi (61,5%) e nei ristoranti (41,6%).
Alta concentrazione di cashless anche nei bar di Trento, dove le transazioni senza contanti rappresentano il 27% del totale; e nelle strutture ricettive di Sondrio (60,2%).
A Cortina e in provincia di Belluno le Olimpiadi più cashless – Con Cortina d’Ampezzo al centro dell’evento, è la provincia di Belluno a registrare la crescita più marcata delle transazioni complessive nel periodo olimpico: i pagamenti cashless sono aumentati del +65,6% rispetto al 2025, mentre lo scontrino medio si attesta a 30 euro.
Nella provincia veneta, la spinta del cashless si fa sentire per tutte le categorie di esercenti: +124% negli hotel, +108,9% nei bar, +84,7% nel turismo, +55,6% nei supermercati e +46,2% nei ristoranti.
Seppure più contenuti, anche i taxi segnano un incremento: +9,6%. Il ticket medio cashless, invece, scende in alcuni settori chiave a indicare che i tifosi utilizzano la carta per spese anche di importi inferiori: raggiunge i 156,7 euro negli hotel (era 291 euro nel 2025), e gli 87 euro nel turismo (da 105,9 euro).



