Quello che doveva essere l’ultimo capitolo della lunga parabola giudiziaria di Nicole Minetti si è trasformato, nelle ultime ore, in un terremoto istituzionale che coinvolge il vertice della Repubblica
Il Presidente Sergio Mattarella, attraverso l’ufficio stampa del Quirinale, ha chiesto formalmente al Ministero della Giustizia di riscontrare con “cortese urgenza” la fondatezza di quanto riportato da recenti inchieste giornalistiche in merito alla grazia concessa all’ex consigliera regionale lo scorso 18 febbraio 2026.
Il Ministero della Giustizia ha già firmato l’autorizzazione per nuove “capillari verifiche”. Se dovesse emergere che la grazia è stata ottenuta tramite una falsa rappresentazione della realtà, si aprirebbe uno scenario giuridico inedito: la possibile revoca o nullità dell’atto di clemenza. Gli esiti delle prime ispezioni di via Arenula sono attesi entro le prossime 24 ore.
Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, è stato oltre un’ora a Palazzo Chigi e, secondo fonti di governo, ha incontrato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano per “questioni pregresse”
Pg: “Accertamenti urgenti su fatti gravissimi, potremmo modificare parere”
La Procura Generale di Milano ha fatto partire “accertamenti” attraverso l’Interpol “a tutto campo e con urgenza” sul caso Minetti “su fatti indicati gravissimi”, quelli riportati dall’inchiesta giornalista de Il Fatto Quotidiano.
I magistrati vogliono avere informazioni e documenti anche dall’estero, come dall’Uruguay, “su tutte le persone” di cui si parla, anche la stessa ex igienista dentale e il compagno Giuseppe Cipriani, oltre alla documentazione del Tribunale uruguayano sulla causa per il minore. Lo hanno spiegato la Pg Francesca Nanni e il sostituto pg Brusa. Al termine delle verifiche invieranno un parere al Ministero.
Gli accertamenti disposti con urgenza sul caso della grazia a Nicole Minetti, in linea teorica e quando saranno definiti il più presto possibile, “potrebbero portare ad una modifica del nostro parere”, che prima era stato positivo. Lo ha chiarito la procuratrice generale di Milano,Francesca Nanni.



