È Israele che ha iniziato questa guerra, tirandosi dietro gli americani

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Una folle guerra ideologica contro l’Islam sciita, scatenata a negoziati ancora in corso, in violazione di qualsiasi elementare norma del diritto internazionale e che si è già riversata non solo sul sud del Libano – con i nostri soldati dell’Unifil in mezzo – ma sulla sua capitale Beirut e su tutta l’area del Golfo, che ha già fatto morti in Giordania, Irak, Qatar.
Una guerra che ci costerà un mutuo sui carburanti e sul gas, della quale è difficile vedere la fine e gli effetti futuri sulle nostre fragili economie e sulla nostra sicurezza.
E l’americano borioso cosa fa?
Bacchetta l’Inghilterra e chiede l’interruzione di ogni rapporto con la Spagna, perché hanno negato l’utilizzo delle loro basi, difendendo in questa maniera i loro interessi nazionali e rifiutandosi di partecipare, anche indirettamente, a questa barbarie.
Sì, è il Mondo al rovescio.
L’arroganza che soppianta definitivamente la diplomazia, la logica della morte che soppianta la ragione, tutti gli sforzi per la costruzione di un consesso civile nelle Nazioni Unite vanificati definitivamente in un anno dalle elezioni.
E sarebbe il tempo di raddrizzare la schiena, proprio come Pedro Sanchez.
Stati Uniti e Israele non sono più da tempo nostri alleati, di certo non lo sono Trump e Netanyahu.
Statu Uniti e Israele ma Paesi che perseguono la loro folle strada con prepotenza, pretendendo fedeltà mentre senza ritegno alcuno ci sputano in faccia.