Nella giornata di mercoledì 11 marzo, presso la sala conferenze della Europe House, avrà luogo una prestigiosa conferenza promossa dalla federazione delle Associazioni camerali dei 6 Paesi dei Balcani, con l’obiettivo di puntualizzare lo stato di avanzamento del piano di crescita e di assistenza straordinaria che la UE ha stanziato a favore della macro regione balcanica per rendere immediatamente tangibili i benefici dell’integrazione e per sostenere la competitività e la qualificazione dei fattori produttivi locali e del capitale professionale umano

(Fonte: ufficio stampa Unioncamere Albania) La federazione delle CCIA della Repubblica d’Albania, con il sostegno della Commissione Europea e del “Western Balkans 6 Chamber Investment Forum”, realizzerà, presso la Europe House della delegazione diplomatica della UE a Tirana, il convegno dal titolo:
“Accesso ai mercati regionali – Lo sviluppo delle risorse umane come strumento per aumentare la competitività delle PMI albanesi nel mercato comune”, in programma mercoledì 11 marzo a partire dalle ore 10. Interverranno i dirigenti di categoria più rappresentativi, sulla base di un’agenda ben coordinata che accenderà i riflettori su capitoli come: il mercato comune regionale 2.0 e le opportunità strategiche per le micro e piccole e medie imprese albanesi; i flussi commerciali correnti e il potenziale di mercato; lo stato dell’arte del piano di crescita per i Balcani occidentali, a partire dai meccanismi di sostegno della UE e dalle opportunità di finanziamento ordinario e straordinario; lo sviluppo strategico del capitale umano per la competitività regionale di area vasta; l’intelligence di mercato e la mappatura strategica commerciale in termini di export e di accessibilità delle destinazioni dei prodotti.
L’evento avrà carattere formativo e rappresenterà una significativa e autorevole opportunità sia per rafforzare il capitale umano aziendale, sia per favorire le più ampie interconnessioni fra aziende di settori affini e complementari di filiera. Le Camere di commercio rappresentano interlocutori esponenziali al fine di sintetizzare i fabbisogni, le proposte e le richieste di un tessuto aziendale diffuso formato in netta prevalenza da micro e piccole realtà artigianali, terziarie e professionali, in maniera da assecondare progetti di aggregazione da ricondurre ai corpi sociali intermedi.




