Il Tribunale dell’Unione Europea, con una sentenza del 4 marzo 2026, ha stabilito che le compagnie aeree non possono sottrarsi all’obbligo di compensare i passeggeri quando un ritardo è causato dalla scelta di attendere passeggeri di un volo precedente
Nel caso in esame, i passeggeri non avevano ancora superato i controlli di sicurezza per carenza di personale.
Secondo il tribunale, la decisione autonoma del vettore di far partire il volo solo dopo l’arrivo di questi passeggeri interrompe il nesso di causalità tra la carenza del controllo e il ritardo.
In pratica, se il ritardo di almeno tre ore è determinato dalla scelta della compagnia e non dall’“eccezionalità” della mancanza di personale, scatta l’obbligo di compensazione previsto dal regolamento UE 261/2004.
La sentenza chiarisce così i limiti della responsabilità del vettore, sottolineando che la gestione autonoma dei voli non può trasformare un problema operativo esterno in una scusa per evitare il risarcimento ai passeggeri.



