“La disponibilità e l’accessibilità economica dei fertilizzanti sono questioni fondamentali per la produzione agricola ungherese ed europea. La resa delle colture dipende dal reintegro dei nutrienti e qualsiasi interruzione nella fornitura di fertilizzanti comporta rischi significativi”.
Lo scrive il ministro dell’Agricoltura ungherese, Istvàn Nagy, in una lettera indirizzata al commissario Ue all’Agricoltura, Christophe Hansen, e al commissario per il Commercio, Maros Sefcovic chiedendo la sospensione di tariffe e dazi su questi prodotti.
“Il recente conflitto in Medio Oriente ha ulteriormente aggravato la situazione del mercato globale dei fertilizzanti. La produzione interna dell’UE copre solo il 45-50% del fabbisogno di fertilizzanti. Le importazioni europee sono diminuite del 55% dall’introduzione del CBAM nel gennaio 2026”.



