Il Ministro del Governo Rama, ex sindaco della municipalità di Berat e a propria volta titolare in carica del dicastero degli Enti locali, ha riunito gli Amministratori comunali per puntualizzare lo stato dell’arte della finanza territoriale, ricordando i provvedimenti ministeriali che hanno consentito, con un impegno di 40 milioni di euro, il risanamento degli arretrati e il ritorno a una situazione strutturale di serenità e di proiezione alle sfide comunitarie: “La gran parte della programmazione dell’Unione Europea per l’Albania passerà attraverso il lavoro efficiente e puntuale degli uffici e dei decisori municipali”
(Fonte: agenzia Ata) Il Ministro Ervin Demo, nel dialogo con i rappresentanti del livello istituzionale locale e con i giornalisti, ha ricordato che “solo negli ultimi due anni sono stati stanziati circa 40 milioni di euro tramite atti normativi, per il saldo degli arretrati. Non è stato un intervento assistenzialista, ma un provvedimento per consentire la ristrutturazione e il rafforzamento organizzativo degli Enti, in coerenza con la riforma territoriale varata dieci anni fa dal primo Governo Rama e alla quale si devono le migliori condizioni odierne e di prospettiva ulteriore”.
“Oggi – ha proseguito l’alto rappresentante governativo – i Comuni beneficiano di una situazione di bilancio molto più solida rispetto a quella del 2013 e, per le municipalità più problematiche, molto migliore di quella di due anni fa. Con l’atto normativo che abbiamo approvato alla fine del 2025, il nostro Governo ha finanziato le strutture di autogoverno locale con una dote addizionale di 15 milioni di euro, permettendo così l’abbattimento e la neutralizzazione dei maggiori arretrati. Ciò fa sì che, in questo preciso istante, il debito comunale aggregato e consolidato si attesti su una percentuale non problematica e di integrale sostenibilità, in grado di assorbire e calmierare anche la condizione di quei tre o quattro enti locali viceversa più complessi sul piano contabile. Il mix degli strumenti ordinamentali, amministrativi e monetari che stiamo utilizzando, servono non a curare ciclicamente una ferita, ma a guarirla, affinché i Comuni non ricadano in futuro negli stessi problemi del passato”.
Ciò in considerazione delle sfide legate alla chiusura di tutti i capitoli e le raccomandazioni UE entro il 2027, anno a partire dal quale “i Comuni – ha concluso l’onorevole Demo – dovranno affrontare un autentico tsunami di nuove regole, responsabilità e standards nell’ambito del processo di integrazione. Dobbiamo cambiare sia l’aspetto istituzionale e normativo, sia la mentalità, e in ciò i Municipi troveranno nel nostro Governo un partner e un alleato, attraverso la prossima revisione della Riforma territoriale e tramite ulteriori strumenti come l’accademia degli Enti locali”.




