“Concordi con Ghisolfi, oggi le banche restano pilastro di sussidiarietà”

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Ivano Tonoli, leader di Confedes e Primo Polo, ha preso parte, assieme a un’ampia e rappresentativa delegazione aziendale, alla tavola rotonda svoltasi sabato pomeriggio a Valdieri e qualificata dagli interventi del Banchiere mondiale e scrittore Beppe Ghisolfi e di varie autorità locali

Il banchiere Ghisolfi ai microfoni di Valdieri sabato scorso 

“Siamo perfettamente concordi su quanto è stato evidenziato in sede di convegno, ossia che le meritorie e fondamentali attività creditizie sono purtroppo condizionate da una legislazione, nazionale ed europea, eccessivamente cavillosa e tale da parificare, in maniera erronea e paradossale, le banche medio/piccole e territoriali ai grandi gruppi aggregati e multinazionali. L’educazione finanziaria deve essere resa obbligatoria non solo per i giovani e gli studenti, ma altresì per gli addetti ai lavori, gli amministratori pubblici e i legislatori a ogni livello dalla Regione al Parlamento europeo”.

Ivano Tonoli con Beppe Ghisolfi 

Tonoli concorda con il prof Ghisolfi sul ruolo sussidiario delle Banche di territorio, le quali attuano il principio di complementarietà nelle zone geografiche il cui potenziale imprenditoriale e reddituale resta tutt’ora elevato, ma che, ciò nonostante, sono a rischio di “desertificazione”, sul piano dei servizi, a causa dei crescenti tagli ai trasferimenti pubblici statali e regionali e dei processi di digitalizzazione e aggregazione riguardanti i principali e maggiori gruppi finanziari a vocazione europea e multinazionale.

Il ruolo di una buona e migliore legislazione, semplificata e attenta alla valorizzazione delle municipalità minori e diffuse, sarà quindi decisivo per riportare, secondo criteri di efficienza economica e competitiva e di socialità e coesione, i servizi bancari fisici di prossimità, in ciò agevolando altresì i Comuni interessati, e le relative comunità imprenditoriali, nell’accesso ai finanziamenti agevolati e nei procedimenti di co/garanzia utili alla piena fruizione dei fondi provenienti dalla UE e dai donatori internazionali.