Il punto di vista della Camera di commercio statunitense sul progetto energetico che punta a diversificare le fonti di approvvigionamento energetico e a trasformarle in una straordinaria opportunità di industrializzazione e di autonomia economica trasversale

(Fonte: Scan TV) La Camera di commercio statunitense a Pristina ha esortato il Governo della Repubblica del Kosovo a inserire, fra le priorità industriali nazionali, il gas naturale liquefatto (GNL) proveniente dagli Stati Uniti d’America, poiché esso si accompagna allo sviluppo delle relative infrastrutture di lavorazione e di trasformazione in risorsa energetica finale ed esportabile nel resto della regione balcanica.
Secondo l’Ente camerale americano nella capitale kosovara, tale orientamento “non solo migliorerebbe la sicurezza energetica e lo sviluppo economico del Kosovo, ma rafforzerebbe ulteriormente il partenariato strategico con gli Stati Uniti. Il settore energetico kosovaro continua a dipendere principalmente da centrali elettriche a lignite oramai a carattere obsoleto, mentre le importazioni di elettricità rimangono un onere finanziario significativo. La crescente domanda di energia, unitamente ai lavori di ammodernamento programmati sugli impianti esistenti e alle fluttuazioni del mercato internazionale, rendono sempre più necessaria la diversificazione delle fonti energetiche”.
Nell’Europa sudorientale – aggiungono i dirigenti camerali – “sono in fase di sviluppo importanti progetti per le infrastrutture del GNL e per le interconnessioni energetiche, le quali creano ulteriori opportunità per un approvvigionamento di gas naturale più sicuro e più sostenibile. Se non agirà tempestivamente, il Kosovo rischia di essere escluso da questi nuovi corridoi energetici regionali. La sfida principale non risiede più nella disponibilità di gas, bensì nella capacità del Kosovo di sfruttare queste opportunità che richiedono investimenti in infrastrutture, miglioramenti nel quadro giuridico normativo e una più stretta cooperazione con i partners strategici”.
La Camera di commercio binazionale stima che “l’accesso al gas naturale contribuirebbe a ridurre la dipendenza dalle importazioni di elettricità, sostenendo l’integrazione delle fonti rinnovabili e aumentando la competitività dell’economia locale di fronte agli standards sempre più rigorosi dell’Unione Europea in materia di emissioni di carbonio. Esortiamo il Governo del Kosovo ad adottare misure concrete per integrare il Paese nelle reti regionali del gas. I ritardi in tal senso potrebbero prolungare la vulnerabilità energetica e limitare il potenziale economico nazionale”.



