‘Non possiamo farci carico di asili nido e assistenza sanitaria, la gente deve capirlo. Siamo una grande potenza, facciamo le guerre”. Le parole di Trump sono distanti anni luce dai nostri valori costituzionali, parole deliranti dalle quali l’Italia migliore si dissocia nella maniera più netta.
Ma perché Giorgia Meloni non riesce a chiedere a Trump e Netanyahu di fermarsi? Perché non riesce a dire una parola chiara nonostante famiglie e imprese stiano sopportando i continui aumenti del carburante e dell’energia?
Oggi la Meloni chiede all’Europa ciò che non ha avuto il coraggio di fare fin qui in Italia, tassare gli extraprofitti delle società energetiche. Lo afferma in una nota la segretaria dem Elly Schlein.
‘Ma serve una risposta strutturale: introdurre subito un tetto europeo al prezzo del gas come si fece nel 2022, e in Italia bisogna aumentare la quota di rinnovabili per poter scollegare il prezzo dell’energia elettrica da quello del gas. Per questo occorre semplificare gli iter autorizzativi e moltiplicare le commissioni che se ne occupano, per accelerare.
In Spagna queste strategie hanno consentito di arrivare a pagare l’energia 18 euro a megawattora mentre in Italia negli ultimi giorni ha sfiorato i 160 euro a megawattora. Lì il gas fa il prezzo dell’energia solo per il 15% del tempo mentre da noi quasi per l’80%.
Così non si può andare avanti, le famiglie sono in bolletta e le imprese perdono competitività. Inoltre è notizia di oggi che comincia a mancare il carburante per i voli aerei che vengono razionati.
Intanto la guerra prosegue e i prezzi rischiano di salire ancora, mangiandosi pure gli effetti dei decreti del governo, le cui risposte saranno solo un pannicello caldo se non si pone fine al conflitto.
Essere acriticamente subalterni a Trump ci sta causando solo danni: lui si deve fermare e questa guerra illegale deve finire, il governo lo deve dire con chiarezza’, conclude la Schlein.



