In arrivo 35.000 dosi per la campagna vaccinale contro la dermatite nodulare bovina

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Nessun rischio per il consumo di carne e latte: prodotti sicuri per i consumatori

L’Assessorato regionale Sanità, Salute e Politiche sociali e l’Azienda USL della Valle d’Aosta informano che è imminente l’avvio della nuova campagna vaccinale sui bovini contro la dermatite nodulare bovina (Lumpy Skin Disease – LSD). Sono attese nei prossimi giorni 35.000 dosi di vaccino.

La campagna vaccinale è coordinata dalla struttura della Veterinaria regionale dell’Assessorato regionale alla Sanità, mentre la programmazione e l’organizzazione operativa sono affidate alla Struttura Complessa di Sanità animale dell’Azienda USL della Valle d’Aosta, diretta dal dott. Marco Ragionieri.

L’Assessore regionale alla Sanità, Salute e Politiche sociali Carlo Marzi sottolinea: «L’avvio tempestivo della campagna vaccinale rappresenta una priorità assoluta per la tutela del patrimonio zootecnico valdostano e per la salvaguardia di un comparto strategico per la nostra Regione.

Già nel 2025 la campagna vaccinale ha consentito di salvaguardare l’intero allevamento valdostano, evitando l’abbattimento di tutti i capi delle stalle di appartenenza come purtroppo avvenuto in alcune regioni italiane (Sardegna e Lombardia) e in altri territori europei, tra cui la Francia.

Per questo stiamo intervento con rapidità. Desideriamo inoltre rassicurare i cittadini confermando che non esistono controindicazioni per il consumo in sicurezza della nostra carne e del nostro latte, che restano prodotti di qualità pienamente sicuri e controllati. Rivolgiamo un sincero ringraziamento agli allevatori, ai veterinari e a tutti i soggetti coinvolti per la collaborazione e il senso di responsabilità che stanno dimostrando nuovamente in questo percorso condiviso».

La vaccinazione rappresenta una misura essenziale per la tutela della salute animale, della filiera lattiero-casearia e dell’economia zootecnica regionale.

Risulta fondamentale fornire ai cittadini e agli operatori del settore informazioni chiare e scientificamente fondate sulla sicurezza della campagna.

La dott.ssa Enrica Muraro, Veterinaria regionale, precisa: «La dermatite nodulare bovina è una malattia virale che colpisce esclusivamente i bovini e non è trasmissibile all’uomo, né per contatto né attraverso il consumo di alimenti. Il vaccino impiegato è a virus vivo attenuato, una tecnologia consolidata e sicura, utilizzata da oltre cinquant’anni.

Non vengono utilizzati vaccini a mRNA. È importante ribadire che il vaccino non provoca la malattia e non è all’origine dei focolai.

Inoltre, anche se il ceppo vaccinale è distinto dal virus naturale responsabile dei recenti focolai francesi di Dermatite Nodulare Bovina, trattandosi di un virus ad unico sierotipo, il sistema immunitario degli animali vaccinati è in grado di riconoscere e neutralizzare il virus circolante.

Il vaccino utilizzato è quindi efficace anche contro i ceppi attualmente diffusi, come dimostrato dall’esperienza maturata in numerosi Paesi europei. Per i consumatori non esiste alcun rischio: il vaccino non altera la sicurezza alimentare né la qualità dei prodotti di origine bovina: carne e latte provenienti da animali vaccinati sono assolutamente sicuri».

Il dott. Marco Ragionieri, direttore della S.C. Sanità animale dell’Azienda USL, aggiunge: «Il Servizio Veterinario sta predisponendo un’organizzazione capillare degli interventi su tutto il territorio regionale, contattando direttamente gli allevatori per definire tempi e modalità delle vaccinazioni.

Per la carne è previsto un tempo di sospensione obbligatorio di 21 giorni prima della macellazione, mentre per il latte il tempo di sospensione è pari a zero giorni, quindi il prodotto può essere consumato immediatamente.

I controlli saranno puntuali e costanti in ogni allevamento, garantendo la completa tracciabilità della filiera e la piena tutela del patrimonio zootecnico regionale».

Ieri si è svolto un incontro operativo con i veterinari che saranno impegnati nell’attuazione della campagna vaccinale, finalizzato al coordinamento delle attività e alla definizione delle modalità di intervento sul territorio.

Sarà la Struttura Sanità animale a contattare direttamente gli allevatori per concordare date e modalità degli interventi vaccinali.

Eventuali richieste di chiarimento, segnalazioni o esigenze particolari da parte degli allevatori dovranno essere rappresentate nel periodo compreso tra il primo contatto telefonico e la data fissata per l’appuntamento. Il giorno dell’intervento, infatti, il veterinario incaricato si recherà in azienda esclusivamente per l’esecuzione della vaccinazione.

Si ricorda che la vaccinazione è obbligatoria ai sensi della deliberazione della Giunta regionale n. 339 del 27 marzo 2026 e che il mancato assoggettamento degli animali alla vaccinazione comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa, oltre alle ulteriori conseguenze previste dalla normativa vigente.

Alle operazioni vaccinali sarà garantito il supporto logistico e organizzativo di AREV e IAR, con la collaborazione di ANABORAVA e, in caso di necessità, il coinvolgimento del Dipartimento della Protezione civile e del Corpo forestale della Valle d’Aosta.

L’Amministrazione regionale, in particolare l’Assessorato Sanità, salute e politiche sociali e l’Assessorato Agricoltura e risorse naturali, e l’Azienda USL confermano il proprio impegno a garantire un’informazione corretta, basata su evidenze scientifiche, al fine di tutelare la salute animale, la sicurezza alimentare e la fiducia dei consumatori e ringraziano tutti gli allevatori e i soggetti coinvolti per la collaborazione, indispensabile per la corretta attuazione della campagna e per la tutela del patrimonio zootecnico regionale.

Informativa consumatori