La Commissione UE è il “quartier generale degli allevamenti intensivi”

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La proiezione di Animal Equality punta il dito contro von der Leyen e i commissari europei responsabili di servire gli interessi dell’industria zootecnica

Bruxelles – Ieri sera, l’organizzazione internazionale per i diritti degli animali Animal Equality ha realizzato una proiezione sull’edificio Berlaymont della Commissione europea a Bruxelles, denunciando l’influenza dell’industria degli allevamenti sulle autorità europee che dovrebbero occuparsi del benessere degli animali.

Dopo aver denunciato le interferenze dell’industria zootecnica negli incontri pubblici dei commissari europei responsabili di milioni di animali allevati a scopo alimentare, ieri sera Animal Equality ha rivelato la stretta collaborazione tra l’industria e la Commissione europea proiettando sul palazzo di Bruxelles le seguenti scritte: “Sede centrale dell’allevamento intensivo”, “UE: smetti di servire l’industria dell’allevamento” e “Vietate le gabbie e ponete fine all’uccisione dei pulcini maschi”, accompagnate dai volti del commissario europeo per la Salute e il Benessere degli animali Olivér Várhelyi, del commissario per l’Agricoltura e l’Alimentazione Christophe Hansen e della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

La proiezione punta direttamente il dito contro le autorità europee, accusandole di servire gli interessi dell’industria zootecnica.

A causa delle interferenze dell’industria e della complicità dei commissari europei, l’UE sta subendo ritardi pluriennali nella presentazione di una proposta di riforma della legislazione europea sul benessere degli animali.

Secondo l’analisi condotta da Animal Equality sugli incontri pubblici dei Commissari europei Várhelyi e Hansen, l’accesso dell’industria zootecnica alla Commissione europea è motivo di preoccupazione.

Animal Equality ha analizzato 708 incontri pubblici registrati nel registro ufficiale della Commissione europea, rivelando che negli ultimi 15 mesi i Commissari europei responsabili della mancata revisione della legislazione europea sul benessere animale si sono incontrati quasi esclusivamente con rappresentanti dell’industria zootecnica.

In almeno 46 incontri, tenutisi tra metà dicembre 2024 e marzo 2026 dai Commissari europei Olivér Várhelyi e Christophe Hansen, compresi i loro uffici, l’industria della carne, del pollame e dei latticini ha discusso di benessere animale con i due Commissari e i loro collaboratori, un numero sette volte superiore rispetto agli incontri ufficiali tenuti con le ONG per i diritti degli animali.

In quel periodo, Olivér Várhelyi, commissario europeo per la Salute e il Benessere degli Animali, e Christophe Hansen, commissario europeo per l’Agricoltura e l’Alimentazione, responsabili di 300 milioni di animali rinchiusi in gabbia e di milioni di pulcini maschi uccisi, non hanno quasi mai incontrato le organizzazioni che difendono questi animali. Le parole “gabbia” e l’espressione “abbattimento dei pulcini” non sono mai comparse nell’oggetto delle 708 riunioni pubbliche registrate nel Registro per la Trasparenza dell’UE.

“La nostra proiezione su Berlaymont, il palazzo della Commissione europea a Bruxelles, rivela la vera natura della Commissione: asservita agli interessi dell’industria zootecnica, ignora i suoi impegni ufficiali e calpesta le legittime e democratiche richieste di milioni di cittadini che chiedono la fine della crudeltà verso gli animali in Europa. Animal Equality non si arrenderà finché le istituzioni europee non faranno la loro parte per gli animali: è necessaria una riforma urgente, ambiziosa e non più rimandabile”, ha dichiarato Matteo Cupi, direttore esecutivo di Animal Equality Italia.

Nel 2021, a seguito dell’iniziativa dei cittadini europei “End the Cage Age”, sostenuta da 1,4 milioni di cittadini, la Commissione si è impegnata a presentare una proposta legislativa per eliminare gradualmente le gabbie entro la fine del 2023. Tale scadenza è trascorsa senza che la proposta fosse presentata.

Il Programma di lavoro 2026, la dichiarazione ufficiale di intenti legislativi della Commissione, non contiene alcuna proposta vincolante in materia di benessere animale. La Commissione si è invece impegnata in azioni “non legislative”, tra cui azioni relative al benessere animale nell’ambito di una strategia sull’allevamento. Sollecitata durante la conferenza stampa a chiarire cosa si intendesse con tali “elementi relativi al benessere animale”, la Commissione non ha fornito alcuna spiegazione. Questo è il terzo anno consecutivo in cui una legislazione vincolante sul benessere degli animali allevati non è presente nel Programma di lavoro della Commissione.

Per denunciare questa inadempienza, Animal Equality ha organizzato una serie di proteste a Bruxelles davanti alle sedi delle istituzioni europee interessate. Queste azioni rientrano nella campagna “UE: i vostri ritardi, la loro sofferenza”, che condanna la continua inerzia della Commissione europea nonostante i chiari impegni a porre fine all’uso delle gabbie, le numerose dichiarazioni sull’urgenza di porre fine all’uccisione sistematica dei pulcini maschi nell’industria delle uova e le richieste di milioni di cittadini.