Frana di Niscemi: 13 indagati per disastro colposo, anche gli ultimi 4 presidenti di Regione

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Svolta nelle indagini sulla frana che il 25 gennaio scorso ha colpito il piccolo paese in provincia di Caltanissetta. Iscritti nel fascicolo degli indagati Crocetta, Lombardo, Musumeci e Schifani

PALERMO – Sono 13 gli indagati dalla Procura di Gela per la frana di Niscemi, in provincia di Caltanissetta. L’annuncio è stato dato dal procuratore Salvatore Vella, nel corso di un incontro con la stampa. Il fascicolo ipotizza il reato di disastro colposo e danneggiamento seguito da frana.

TRA INDAGATI GLI ULTIMI 4 PRESIDENTI REGIONE SICILIANA

Tra i 13 indagati della procura di Gela sul disastro della frana di Niscemi ci sono gli ultimi quattro presidenti della Regione Siciliana. Si tratta dei governatori in carica dal 2010 ad oggi: Rosario Crocetta, Raffaele Lombardo, Nello Musumeci Renato Schifani.
L’indagine, coordinata dal procuratore Salvatore Vella, è condotta dai pm Lucia Caroselli Maddalena Guglielmino. I magistrati oggi hanno fatto un punto sulle indagini aperte all’indomani della frana che si è verificata a gennaio nella cittadina in provincia di Caltanissetta.

Tra gli indagati, oltre agli ultimi quattro presidenti della Regione Siciliana dal 2010 ad oggi (Crocetta, Lombardo, Musumeci e Schifani) ci sono anche l’attuale capo del dipartimento Protezione civile della Regione Siciliana, Salvatore Cocina, e il suo predecessore, Calogero Foti. Le ipotesi di reato sono: disastro colposo e danneggiamento seguito da frana.

VELLA: “INCHIESTA IN 3 FASI, CI OCCUPEREMO ANCHE DELLA ZONA ROSSA”

“Il programma della nostra attività prevede tre fasi: quella nella quale ci troviamo e che riguarda l’accertamento sulla mancata realizzazione delle opere di mitigazione che avrebbero potuto evitare la frana del 2026 o ridurla; gli accertamenti sulle opere di raccolta e regimentazione delle acque piovane e della acque reflue a Niscemi, che hanno la loro importanza nell’innesco della frana, come già individuato nel 1997; l’analisi sulla ‘zona rossa’, già individuata nel 1997 e indicata come zona a rischio molto elevato dalla Commissione tecnica di quell’anno”. Lo ha detto il procuratore di Gela, Salvatore Vella, facendo il punto sull’indagine riguardante la frana di Niscemi.

Sotto inchiesta 13 persone, tra cui gli ultimi quattro presidenti della Regione dal 2010 ad oggi.
“La terza fase – ha aggiunto Vella – si soffermerà anche sull’eventuale mancato sgombero e sull’eventuale mancata demolizione degli edifici che si trovavano nella zona a rischio, sul blocco di nuove costruzioni e, quindi, cercherà di appurare se sono state rilasciate in questi anni nuove autorizzazioni edilizie o se sono sorti edifici abusivi”.

fonte: agenzia dire.it