Nelle ultime due stagioni i “Norbelloni” non hanno catturato tanto i cuori di tifose e tifosi. Prima l’inaudita retrocessione e poi il purgatorio di A2 che ha rischiato di trasformarsi in inferno
Dalla società non si capisce se questo stato di atarassia nei riguardi del pianeta maschile sia provvisorio. Voci incontrollate assicurano che qualcosa si muove, ma rimane la curiosità di scoprire se c’è la volontà di garantire la permanenza tranquilla nella serie o si vuole osare per il grande salto.
Il presidente Simone Carrucciu non parla, e ci passerà parecchio tempo prima delle tradizionali comunicazioni societarie urbi et orbi di fine estate.
Nel frattempo ci si accontenta di percepire le ultime, flebili vibrazioni da questa squadra che si appresta a salutare un campionato indiscutibilmente scialbo. La sfida nella città del Palladio è una buona occasione per congedarsi con un sorrisone liberatorio, visto che anche i padroni di casa hanno finalmente posato la parola serenità su un cumulo di cocenti delusioni simili a quelle avversarie.



