Da Fabriano a L’Aquila, un viaggio a passo lento attraverso i territori dell’Appennino centrale colpiti dieci anni fa dal sisma. Un cammino fatto di persone, relazioni e storie che continuano a trasformarsi.
Iscrizioni entro il 24 maggio al link camminoterremutate.org/carovana2026/
In occasione del decennale dei terremoti 2016-2017 torna la Carovana nelle Terre Mutate 2026, il cammino collettivo che attraverserà i territori dell’Appennino centrale colpiti dal sisma. Dal 10 al 25 luglio 2026, la Carovana partirà da Fabriano per arrivare a L’Aquila, lungo un percorso di 14 tappe che segue la faglia che unisce i territori colpiti nel 2009 e nel 2016-2017, non solo dal punto di vista geografico e geologico, ma anche emotivo.
La Carovana è rivolta a chi desidera mettersi in cammino con spirito di condivisione e adattamento per vivere un’esperienza di partecipazione concreta, attraversando questi luoghi con attenzione e ascoltando chi li abita, sia per comprendere cosa è accaduto nei dieci anni successivi al sisma sia per avvicinarsi alle comunità, associazioni e progettualità impegnate nella ricostruzione del tessuto sociale.
Durante il percorso, i partecipanti attraverseranno alcuni dei paesaggi più rappresentativi dell’Appennino centrale, dai rilievi umbro-marchigiani agli altipiani d’Abruzzo, passando per i laghi di Fiastra e Campotosto e per due parchi nazionali, i Monti Sibillini e il Gran Sasso e Monti della Laga. Ogni tappa sarà accompagnata da guide locali professioniste ed esperti del territorio.
All’arrivo, le giornate proseguiranno con incontri con comunità e realtà locali, degustazioni e occasioni conviviali.
Le iscrizioni sono aperte fino a domenica 24 maggio 2026 al link camminoterremutate.org/carovana2026/.
La partecipazione è a numero chiuso per garantire ai partecipanti di vivere al meglio l’esperienza e nel rispetto della disponibilità dei territori attraversati.
La Carovana nelle Terre Mutate 2026 è promossa e organizzata dall’ODV Cammino nelle Terre Mutate, con il supporto di ActionAid Italia e in collaborazione con Movimento Tellurico, FederTrek, APE Roma e l’Università del Camminare, insieme alle realtà territoriali che saranno incontrate lungo il percorso.



