PAROLARIO OFF 2026: Tre appuntamenti tra letteratura, memoria e musica dal 16 al 19 giugno

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Mentre si conclude oggi la XXVI edizione di Parolario, dedicata quest’anno al tema “Chi è stato?”, prosegue il programma di Parolario OFF con tre appuntamenti che accompagnano la chiusura del festival tra letteratura, giornalismo, memoria culturale e musica.

Dal giallo classico al noir contemporaneo, dai processi alla cronaca fino ai podcast e all’intelligenza artificiale, Parolario 2026 ha attraversato il tema dell’indagine nei suoi molti linguaggi e nelle sue trasformazioni. Per una settimana scrittori, giornalisti, magistrati, criminologi, illustratori, musicisti e studiosi si sono confrontati sul modo in cui vengono raccontati il mistero, la ricerca della verità e il rapporto tra realtà e finzione. Dall’eredità di Agatha Christie ai nuovi strumenti digitali, il festival ha messo in dialogo esperienze e punti di vista diversi, accomunati dall’attenzione per le storie, i personaggi e i meccanismi della narrazione.

BLOOMSDAY – Prima edizione

Martedì 16 giugno, ore 18.30
Como, Nuova Casa della Musica

Con Mario Biondi, Alessio Brunialti, Andrea Maia, Max Pini, Lorenzo Morandotti, Mita Bolzoni e Luca Bardi.

Il 16 giugno, data simbolo della vicenda narrata nell'”Ulisse” di James Joyce, si celebra in tutto il mondo il Bloomsday, la ricorrenza dedicata allo scrittore irlandese e al suo protagonista Leopold Bloom. In questa tradizione internazionale si inserisce il progetto Bloomsday Lake Como, pensato come un percorso in due tappe: una prima edizione inaugurale nel 2026, a cento anni dalla prima traduzione parziale dell'”Ulisse” pubblicata sulla rivista Il Convegno a cura dello scrittore lariano Carlo Linati, e una seconda edizione nel 2027, aperta a collaborazioni nazionali e internazionali.

L’edizione zero, ospitata dalla Nuova Casa della Musica e inserita nel programma di Parolario OFF, intreccia letture, musica e performance in una serata che restituisce la ricchezza dell’universo joyciano. Il progetto è curato da Bruno Dal Bon, Alessio Brunialti, Lorenzo Morandotti e Max Pini, con la partecipazione dell’associazione Casa della Musica e del Gruppo Letterario Acarya.

Accanto alle letture, spazio alla musica con pagine di Giuseppe Verdi, Vincenzo Bellini e Friedrich von Flotow eseguite dai tenori Du Weihao, Li Baichuan e Wang Qiwang, dal soprano Su Riying e dalla pianista Minha Lee. Completano il programma gli interventi scenici di Mita Bolzoni e le sonorità ispirate alla tradizione irlandese ed europea affidate a Luca Bardi (violino) e Francesco Mario Bossoni (violoncello).

ALBERTO LONGATTI. UNA STORIA LUNGA UN SECOLO

Mercoledì 17 giugno, ore 18.00
Como, Sala Bianca del Teatro Sociale

Con Paolo Donà, Giovanni La Rosa, Lisa Della Volpe, Chiara Milani e Carlo Pozzoni.

Parolario OFF ospita la presentazione del volume “Alberto Longatti. 21 agosto 2023. Luoghi, ritratti, racconti” (NewPress Edizioni), curato da Paolo Donà, e del docufilm “Alberto Longatti. Una vita lunga un secolo”, diretto da Giovanni La Rosa e prodotto dal Centro Studi Massimo Bontempelli di Roma.

Entrambi i lavori nascono dalla lunga intervista concessa da Alberto Longatti nell’estate del 2023 e restituiscono il ritratto di una delle figure più autorevoli della cultura comasca. Architettura, teatro, giornalismo, arte, divulgazione culturale e cinema sono alcuni dei temi affrontati nel dialogo che ha dato origine al progetto.

Il volume raccoglie ampi estratti dell’intervista corredati da un ricco apparato iconografico, offrendo una panoramica articolata dei molti ambiti di interesse e di attività che hanno caratterizzato il percorso umano e professionale di Longatti.

L’incontro, a ingresso libero fino a esaurimento posti, è realizzato con il contributo del Rotary Club Como Baradello.

GLI INASCOLTATI

Venerdì 19 giugno, ore 18.00
Como, Libreria Feltrinelli

Diego Minonzio dialoga con Giorgio Gandola

Nel giorno in cui viene nominato direttore di un giornale, il protagonista di “Gli inascoltati” (Polidoro Editore) è costretto a confrontarsi con ciò che ha realmente segnato la sua esistenza: il rapporto irrisolto con il padre, il desiderio di rivalsa, la solitudine e il bisogno di affermazione.

Con il suo esordio nella narrativa, Diego Minonzio costruisce un romanzo intenso e visionario che intreccia memoria personale, critica del potere mediatico e riflessione sul significato dell’ambizione. Attraverso una scrittura tesa e profondamente letteraria, il libro mette in discussione il mito delle “grandi notizie”, mostrando come gli eventi più decisivi della vita siano spesso invisibili e impossibili da raccontare nei titoli dei giornali.

Il dialogo con Giorgio Gandola sarà l’occasione per riflettere sul rapporto tra esperienza giornalistica e scrittura narrativa, sul peso della memoria familiare e sulla capacità della letteratura di trasformare dolore, conflitto e disillusione in una storia universale.

Diego Minonzio è direttore de La Provincia di Como, La Provincia di Lecco, La Provincia di Sondrio e di Unica TV.