Un disegno di legge, di iniziativa del competente Ministero, introduce una applicazione di tipo estensivo del concetto di categorie sociali bisognose in relazione al livello di difficoltà nel fare fronte al pagamento delle bollette e delle utenze
(Fonte: Scan TV) Il Ministero delle Infrastrutture e dell’Energia, diretto dall’onorevole Enea Karakaci, ha pubblicato, per poter procedere con la consultazione civica pubblica, le modifiche emendative alla legge sul settore elettrico. Tra queste, spicca una novità significativa che riguarda la definizione e il sostegno alla categoria che ricomprende i “clienti in difficoltà”. A differenza di quanto viene stabilito nella legge attuale, la proposta in discussione mira a passare da un approccio sociale più delimitato a uno più ampio e inclusivo di “povertà energetica”.
Secondo la bozza in oggetto, lo “status” di “cliente in difficoltà” continuerà a essere determinato dal Ministero del Welfare e delle Politiche sociali, in collaborazione con gli enti territoriali e con l’Autorità di regolamentazione energetica. In aggiunta a ciò, per la prima volta, oltre al criterio del reddito e a quello dei livelli di consumo, nella valutazione saranno inclusi ulteriori fattori come i costi energetici e le condizioni di efficienza delle abitazioni, affinché i sussidi non escludano in maniera impropria nuclei familiari impossibilitati a cambiare immobile residenziale o ad adeguarlo.
“Ciò – spiega il Ministro Karakaci – significa che i beneficiari non saranno solo più le famiglie a basso reddito, ma anche coloro che, nonostante il proprio reddito, devono affrontare costi energetici elevati o vivono in case dotate di scarsa efficienza energetica. Sarà poi introdotto un sistema più strutturato per l’identificazione e il monitoraggio di questa categoria di utenti, i quali saranno iscritti in un apposito registro dagli uffici sociali, mentre i loro dati saranno trasmessi ai gestori della rete di distribuzione e ai fornitori finali di energia”. Infine, il Ministero dovrà notificare al Segretariato della Comunità dell’energia le misure adottate per tutelare i clienti in crisi.



