4 fratelli citano gli eredi di Michael Jackson per presunti abusi della popstar

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Gli eredi di Michael Jackson stanno affrontando una causa intentata da quattro fratelli che sostengono di essere stati vittime di abusi sessuali e manipolazioni da parte del Re del Pop durante la loro infanzia. La denuncia è stata presentata lo scorso febbraio in un tribunale di Los Angeles, ma è emersa solo ieri dopo che i querelanti hanno rilasciato un’intervista al New York Times.

Alcuni dei fratelli affermano di aver capito fin da piccoli che il comportamento di Jackson era sbagliato, ma di essersi sentiti troppo sopraffatti dalla sua fama per denunciare i fatti pubblicamente o confidarsi tra di loro.

Altri dicono di non aver compreso che ciò che avevano subito fosse un abuso fino a quando non hanno visto un documentario del 2019 contenente le accuse di due uomini che affermavano di essere stati molestati da Jackson.

Gli abusi sarebbero avvenuti in vari luoghi, inclusa la casa dell’artista americano. Le accuse sono state respinte dalla famiglia di Jackson tramite il loro avvocato, Marty Singer, che ha definito questa causa “un disperato tentativo di ottenere soldi”.

Nel corso dei decenni, Jackson e i suoi eredi hanno affrontato numerose cause legali per accuse di abuso sessuale su minori. Nel 1993 affrontò la prima accusa pubblica da parte di Jordan Chandler, una situazione risolta tramite un accordo extragiudiziale di un milione di dollari che evitò il processo penale ma ebbe un impatto profondo sulla sua immagine pubblica. Cinque giorni dopo la morte del Re del Pop, il 25 giugno 2009, Chandler rivelò di aver mentito sugli abusi e si suicidò nel novembre 2009.

A questo primo caso si sono aggiunte le testimonianze di diverse famiglie che lo accusarono di abusare sessualmente dei loro figli.