Ghisolfi: “… ma per l’attuale governo il rimpatrio rischia di essere politico”

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Appuntamento con il consueto video editoriale finemente pungente del Banchiere scrittore per l’edizione di inizio settimana del TG 4: gli esponenti dell’ala destra dell’Esecutivo di Giorgia Meloni, da Salvini a Fratelli d’Italia, sulla tematica della cosiddetta remigrazione stanno collezionando una sequela di insuccessi, sia nelle manifestazioni pubbliche che nelle dichiarazioni di costituzionalità dei provvedimenti assunti dal Consiglio dei ministri

In una fase politica, non solo contingente, nella quale si parla di “rimpatri” e di “remigrazioni”, in riferimento alle politiche di gestione dei flussi dei cittadini non comunitari in entrata e in uscita dal nostro Paese, questa parola si carica di significati politici multidimensionali. A ribadirlo è il Banchiere scrittore Beppe Ghisolfi, volto storico di Telecupole Piemonte, nel proprio consueto video editoriale di inizio settimana.

Non solo il provvedimento, targato Meloni – Piantedosi (ovvero FDI – lega), sui rimpatri assistiti, ha ricevuto i rilievi e le correzioni imposte dal Quirinale e dal Presidente Mattarella – che di fatto hanno decretato il fallimento del tentativo di campo largo tra il centrodestra ufficiale e gli scissionisti del Generale eurodeputato Vannacci -; ma l’intenso lavorìo, tutt’altro che sommerso, dei due figli maggiori di Silvio Berlusconi, Marina e Piersilvio, preludono a un rafforzamento unificante dell’area centrista, e quindi a uno scenario che predisporrebbe alla discesa in campo o a un impegno non solo indiretto dei due primogeniti del compianto Cav. Nel qual caso, le preoccupazioni per Giorgia Meloni si accrescerebbero fino a diventare esponenziali, complici le difficoltà anche contabili di cui il Governo a guida Fratelli d’Italia deve riferire a Bruxelles e alla Commissione europea tutt’altro che amichevole.

Insomma, dalla Balena Bianca della Prima Repubblica al “Biscione Bianco” della Terza, il passo potrebbe essere non più troppo lungo o distante.