Civita Castellana – Un progetto politico è davvero ambizioso quando sa guardare lontano, immaginando il futuro di una città non solo nell’immediato, ma negli anni a venire. È in questa prospettiva che si inserisce il progetto amministrativo di Claudio Parroccini, candidato sindaco di centrodestra sostenuto da Forza Italia, Lega e UDC, che oggi raccoglie un importante segnale di attenzione dal mondo imprenditoriale.
Stefano Bandecchi, imprenditore, fondatore dell’Università degli Studi “Niccolò Cusano” e sindaco di Terni, ha infatti espresso interesse per la visione di sviluppo proposta per Civita Castellana, aprendo a un investimento concreto sul territorio.
«Se Claudio diventerà sindaco, sono pronto ad aprire un nuovo polo distaccato dell’Università degli Studi “Niccolò Cusano” proprio a Civita Castellana», ha dichiarato Bandecchi.
Una disponibilità che nasce dalla condivisione di un’impostazione amministrativa orientata alla crescita economica e alla capacità di attrarre investimenti. «Il progetto di Claudio punta a creare le condizioni per rendere il territorio sempre più competitivo e aperto agli imprenditori», ha sottolineato lo stesso Bandecchi.
Il programma di Parroccini guarda infatti al rilancio della città in chiave ampia: non solo riqualificazione urbana, ma sviluppo economico, nuove opportunità occupazionali e valorizzazione delle eccellenze locali, a partire dal distretto della ceramica.
Un percorso che punta a rendere Civita Castellana sempre più attrattiva, capace di generare nuove risorse, competenze e prospettive per i giovani.
In questo quadro, la possibilità di ospitare un polo universitario rappresenterebbe un’opportunità strategica per il territorio, capace di coniugare formazione, innovazione e sviluppo.
«La formazione universitaria è un elemento importante per costruire il futuro di una comunità – dichiara Claudio Parroccini -. Avere la possibilità di sviluppare un’offerta accademica anche a Civita Castellana significherebbe offrire ai nostri giovani nuove opportunità, trattenere talenti e attrarne altri, creando un circolo virtuoso tra studio, lavoro e crescita del territorio. È una prospettiva che rafforza la visione di città che vogliamo costruire nei prossimi anni».



