La partnership è stata sottoscritta dalla Partecipata statale del Governo Italiano e dalla omologa Società pubblica Kayo di diritto Albanese, alla presenza del Primo ministro Edi Rama, del Ministro della Difesa onorevole Ermal Nufi e dell’Ambasciatore della Repubblica Italiana Marco Alberti


(Fonti: Scan TV e Monitor) Fincantieri debutta ufficialmente in Albania, avviando un ambizioso programma di investimenti industriali, nel settore navale, che è stato ufficializzato in data odierna nel palazzo della Presidenza del Governo, a Tirana, con il patrocinio del Primo Ministro Edi Rama e alla presenza del Ministro delegato Ermal Nufi, del nostro Ambasciatore Marco Alberti e dei vertici delle società Fincantieri e Kayo. La partecipata statale di diritto Italiano, attualmente, si classifica come il primo soggetto produttore e costruttore di navi in Europa, con finalità sia commerciali che militari. Si apre quindi la strada alla produzione di imbarcazioni in Albania, non solo per soddisfare le esigenze del Paese delle Aquile, ma anche per l’esportazione di tali manufatti complessi.

“Le prime due navi – ha dichiarato l’onorevole Rama – sanno costruite per essere destinate all’Esercito albanese. La successiva produzione sarà viceversa destinata ai mercati esteri. Si tratta di un’ottima notizia, fra l’altro, per i giovani della Scuola Industriale di Valona, che saranno invitati a intraprendere questo percorso professionale, diventando partecipi di questa nuova società e intraprendendo un percorso formativo autorevole. Le prime due navi costruite porteranno a 7 il numero totale di imbarcazioni della flotta albanese, rafforzando il nostro ruolo nel Mediterraneo e nella NATO”.

Questa modalità di cooperazione – ha aggiunto l’onorevole Ermal Nufi – “apporta numerosi vantaggi strategici al nostro Paese, poiché l’Albania diventa una nuova base europea per Fincantieri per le navi di piccole e medie dimensioni. Nello stesso tempo, la nostra società Kayo si posiziona come partner industriale affidabile con architettura internazionale. Il modello di business prevede che oltre il 90 per cento dei Clienti saranno internazionali. Nello specifico, sarà realizzato un cantiere navale a Pashaliman, con una previsione occupazionale di circa 400 addetti, con benefici particolari per l’occupazione giovanile e per le competenze locali nel settore delle tecnologie avanzate”.

Come del resto è stato ribadito dal Dirigente di Fincantieri, “il mondo dei cantieri navali sta cambiando, e questo accordo mira a definire una volontà e una visione per accompagnare il cambiamento con qualcosa di nuovo e di speciale, che creerà certamente un’eccellenza italo-albanese e che servirà, più in generale, al nuovo mondo della cantieristica navale per un processo di continua innovazione”, ha commentato Pierroberto Fogliero, Amministratore delegato e Direttore generale della prestigiosa Partecipata stata Italiana.



