Nei prossimi 10-15 giorni l’Italia resterà dentro un quadro pienamente primaverile: dinamico, variabile, a tratti instabile, senza segnali solidi di una fase stabile e calda già strutturata.
La fase più interessante arriverà tra domani martedì 5 e venerdì 8 maggio, con la riapertura almeno parziale della porta atlantica.
Piogge e temporali saranno più probabili al Centro-Nord, soprattutto su Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Nord-Est, Toscana, Alto Lazio, Umbria e Appennino centrale. Coinvolte a tratti anche alcune zone del Sud, mentre Sicilia e Calabria meridionale sembrano restare più ai margini nella prima fase.
La mappa ECMWF delle anomalie di precipitazione fino a metà mese conferma il segnale di fondo: Europa occidentale e Mediterraneo centro-occidentale resteranno più esposti a correnti umide e instabili. Dopo l’8-10 maggio le temperature tenderanno probabilmente a recuperare, con valori miti e sopra media al Centro-Sud, ma senza un anticiclone forte e stabile capace di chiudere davvero la partita.
Maggio, per ora, resta fedele alla sua natura. Una stagione di passaggio, non una promessa d’estate. Non a caso si dice “Maggio vai adagio”.



