Il premier laburista britannico Keir Starmer ha riconosciuto come “molto dura” la sconfitta subita dal suo partito nelle elezioni amministrative, emerso chiaramente fin dal primo spoglio parziale dei risultati e a scrutinio ancora in corso
Un risultato che “fa male”, ha dichiarato, elogiando l’impegno dei militanti del Labour e assumendo su di sé “la responsabilità” della disfatta, senza “cercare capri espiatori”. Questa sconfitta – ha tuttavia aggiunto – “non indebolisce la mia determinazione a realizzare il cambiamento promesso” dal governo.
Ma a chi gli ha chiesto se intendesse dimettersi a seguito dei risultati delle elezioni locali ha risposto un secco “No, non ho intenzione di tirarmi indietro e gettare il Paese nel caos”.
Alla domanda, invece, se sarà primo ministro alle prossime elezioni generali, Starmer ha poi ribadito: “Sì, sono stato eletto per un mandato di 5 anni. Intendo portarlo a termine”.
Il Labour vede dimezzati i consiglieri che aveva e risulta superato come primo partito da Reform.
Male anche i Conservatori, mentre guadagnano seggi sia i centristi Liberaldemocratici, sia i Verdi del cosiddetto “ecopopulista” Zack Polanski (sinistra radicale). Attesi i risultati su Scozia e Galles.



