Export da record e consumi in crescita
Nel 2025 l’export ortofrutticolo italiano ha raggiunto i 6,7 miliardi di euro (+11% sul 2024) per quasi 3,9 milioni di tonnellate (fonte: Fruitimprese su dati Istat). La Germania si conferma primo partner con 2,1 miliardi, seguita da Francia, Austria, Svizzera e Spagna.
A trainare sono le mele (1,2 miliardi di euro, +16%), l’uva da tavola (972 milioni) e il kiwi (698 milioni, +26,4%). In ambito UE, l’Italia è il secondo produttore continentale sia per ortaggi sia per frutta (fonte: Nomisma).
Sul fronte interno, gli acquisti al dettaglio hanno toccato i 5,45 milioni di tonnellate (+5%) per 13,77 miliardi di euro (fonte: CSO Italy). Il consumo pro capite è salito a 92 kg. Tra i trend più rilevanti, i dati Ismea segnalano un forte riorientamento verso frutti tropicali e piccoli frutti: mirtilli +25,9%, mango +36,4%, avocado +47%.
Una fiera globale con radici italiane
Il focus internazionale di questa edizione guarda all’Area Caraibica, con la Repubblica Dominicana in prima fila e i debutti di Brasile e Perù con padiglione nazionale. Dall’Africa arrivano oltre venti Paesi subsahariani. Sul versante nazionale, dieci Regioni espongono le proprie eccellenze, con la Sicilia — prima per valore della produzione ortofrutticola — nel ruolo di Regione Partner.



