Ivano Tonoli ed Erminio Brambilla, Dirigenti apicali di Confedes Fede e di Urano Ecosystem, unitamente a Roberto Laera CEO e fondatore di Italian Network, hanno illustrato giovedì pomeriggio, nella sala della Cavallerizza Reale del Grand hotel Principi di Piemonte, le opportunità connesse alle aree fondiarie attrezzate create nel Paese delle Aquile, e grazie alle quali gli investitori aziendali e patrimoniali possono contare su una totale e continuativa stabilità del diritto sia catastale e civilistico, sia fiscale e amministrativo

Le intese istituzionali, la finanza innovativa e le riforme di avvicinamento al mercato comunitario europeo hanno contribuito, in maniera congiunta, a stabilire e stabilizzare condizioni di certezza urbanistica, legislativa e tributaria, oltre le singole contingenze politiche, a favore degli investitori e degli sviluppatori industriali, patrimoniali e immobiliari e delle startup finalizzate alla transizione digitale, ecologica, energetica e finanziaria.

I concetti sono stati ribaditi nell’ambito della conferenza dal titolo “Ecosistema Urano: famiglie, imprese e real estate nel nuovo firmamento della tokenizzazione”, organizzato dalla omonima società Urano con la partecipazione della Confederazione datoriale e sindacale Confedes Fede nel ruolo di soggetto sponsor e con intervento del gruppo aziendale e professionale “Italian Network” quale soggetto relatore ospite con il dr Laera

Il pomeriggio convegnistico si è svolto in successione alla cerimonia mattutina degli Oscar delle Banche preordinata dal Banchiere mondiale Beppe Ghisolfi, e alla quale la presentazione della piattaforma cripto monetaria e dei Parchi industriali e tecnologici di Lezha (Lip), Tirana e Durazzo (Teda e Durana) era funzionalmente collegata nel segno dell’inclusione finanziaria e del connubio fra economia produttiva e monetaria.
“L’area di Lezha, grazie ai progetti di Urano e di Confedes, è stata assegnata in concessione su una estensione di 220.000 metri quadrati, i quali beneficeranno di una esenzione fiscale distribuita su 99 anni e di strumenti finanziari integrati fra Banche di sistema, Banche tesoriere, tokenizzazione per il coinvolgimento del piccolo risparmio diffuso e fondi strutturali diretti e indiretti – hanno precisato Ivano Tonoli ed Erminio Brambilla, ideatori del progetto Urano Ecosystem e promotori del Lezha Industrial Park – Si viene così a creare un ecosistema, in tutti i sensi, nel quale le Imprese a più alto potenziale di crescita, in quanto a capacità di diversificazione di prodotto e di mercato, possono localizzarsi con fiducia nell’area albanese e balcanica, consentendo nello stesso tempo a una vastissima platea di risparmiatori di essere partecipi, ognuno in funzione delle proprie possibilità, di questa strategia reale, da qualunque parte del mondo essi si trovino”.
“L’Albania, nel corso di questi ultimi dieci anni, è profondamente mutata, in termini sia di ordinamento che di mentalità – ha aggiunto Roberto Laera, fondatore e CEO di Italian Network e Brand representative dei Parchi scientifici e tecnologici Teda e Durana, basati fra Tirana e Durazzo – Da Paese orientato alle lavorazioni a basso costo e alla decentralizzazione dei servizi di call center e a più ridotto valore aggiunto industriale e professionale, si è tramutato in un mercato oramai stabilizzato su segmenti diversi e concomitanti, legati al turismo d’élite, alla ricettività residenziale di un certo livello, alle lavorazioni agroindustriali e ai data center finalizzati alla sicurezza cibernetica dei dati e alle applicazioni di intelligenza artificiale. Ma gli esempi e le casistiche potrebbero proseguire ancora. Ringrazio Zorgniotti e il Prof. Ghisolfi per l’invito a questa giornata dove Italian Network ha avuto l’opportunità di presentare i vantaggi di investimento, insediamento ed espansione nelle zone franche di Teda e di Durana Tech Park, direttamente autorizzate dal Governo albanese”.



