Disponibile sul sito allemandi.com e fabiomauri.com a partire dal 13 maggio e in libreria dal 26 maggio il catalogo ragionato di Fabio Mauri in edizione cartacea a cura di Carolyn Christov-Bakargiev
Nell’anno del centenario della nascita, esce per i tipi di Allemandi in italiano e Hatje Cantz in inglese l’edizione cartacea del catalogo ragionato dell’opera di Fabio Mauri a cura di Carolyn Christov-Bakargiev, disponibile sul sito allemandi.com e fabiomauri.com a partire dal 13 maggio e in libreria dal 26 maggio 2026.
L’edizione digitale del catalogo, ad accesso libero, è già disponibile al link www.fabiomauri.com/en/catalogo.
Si tratta di uno dei primi cataloghi ragionati a essere pubblicato integralmente online, con l’intento di garantire un ampio accesso pubblico all’artista, alla sua arte e alle sue idee. Inoltre, il lancio del catalogo ragionato in questa doppia versione – cartacea e digitale – appare particolarmente coerente con la pratica di Mauri, la cui ricerca aveva previsto ed esplorato il potere dell’esperienza dello schermo nell’arte e nella società già a partire dagli anni Cinquanta.
Frutto di un lavoro pluriennale di catalogazione delle opere e dei filoni di ricerca dell’artista e intellettuale, il catalogo si compone delle immagini e schede di oltre 3.600 opere accompagnate da didascalie estese e rappresenta lo studio più completo sull’artista fino a oggi.
Oltre al saggio introduttivo del curatore Christov-Bakargiev, presidente del Comitato Scientifico, il volume presenta un’intervista inedita di Hans Ulrich Obrist, nuovi saggi degli altri componenti del Comitato Scientifico – Laura Cherubini, Francesca Alfano Miglietti e Andrea Viliani – e di Giacomo Marramao.
Il progetto è promosso dal MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna del Settore Musei Civici del Comune di Bologna con lo Studio Fabio Mauri – Associazione per l’Arte L’Esperimento del Mondo e realizzato grazie al sostegno della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura nell’ambito del programma Italian Council (14a edizione, 2025), volto alla promozione internazionale dell’arte contemporanea italiana nel mondo.
In catalogo verrà presentato in anteprima in occasione della XXXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino sabato 16 maggio 2026 alle ore 13.45, presso la Pista 500 della Pinacoteca Agnelli (Lingotto, via Nizza 262/103, Torino). L’autore, Carolyn Christov-Bakargiev, dialogherà con Sebastiano Mauri, filmaker, romanziere e pittore, nonché nipote dell’artista e vicepresidente dello Studio Fabio Mauri. Seguirà il book-signing del libro.
Nato a Roma il 1° aprile del 1926, in una famiglia di imprenditori cinematografici, teatrali, editori e distributori di libri e periodici, Fabio Mauri era figlio di Maria Luisa Bompiani, sorella dell’editore Valentino, e Umberto Mauri, tra i fondatori di Messaggerie Italiane. Formatosi al Liceo Galvani di Bologna, Fabio Mauri soffrì un grave trauma psicologico causato della guerra che lo portò a indagare, nella sua maturità artistica, tematiche legate all’ideologia, alla manipolazione e ai mezzi di comunicazione di massa.
L’artista lavorò per gran parte della sua vita a Roma, fu vicino agli ambienti dell’avanguardia e a intellettuali come Pier Paolo Pasolini e Umberto Eco. Dal 1979 al 1999 insegnò all’Accademia di Belle Arti dell’Aquila continuando a lavorare come artista fino alla sua morte nel 2009.
“Fabio Mauri è stato una delle figure di spicco dell’avanguardia italiana dal dopoguerra fino ai primi anni Duemila”, commenta Christov-Bakargiev, “è stato un intellettuale poliedrico – artista visivo, scrittore, docente, editore – il cui lavoro si distingue per le intuizioni profetiche sul potere dello schermo nella società contemporanea. I suoi dipinti, le sculture, le installazioni e le performance si fondano su una ricerca profonda dedicata alla formazione dell’ideologia, al trauma storico e alla memoria personale, nonché alla manipolazione delle tecnologie della comunicazione nell’ascesa dei fascismi del XX secolo”.
“Nella doppia veste di presidente dello Studio Fabio Mauri – Associazione per l’Arte l’Esperimento del Mondo e nipote dell’artista” dichiara Santiago Mauri “sono felice di introdurre questo catalogo, punto d’arrivo di un percorso durato, verrebbe da dire, almeno un secolo. È stato un lavoro quotidiano e meticoloso con l’obiettivo di tramandare l’opera di Fabio Mauri nella maniera più fedele possibile: far sì che non appartenga più solo ai testimoni diretti – la nostra famiglia e i suoi amici – ma diventi un punto di riferimento storico e storico-artistico che molti possano esplorare, studiare e apprezzare”.
Il catalogo comprende tutte le opere di Mauri che a oggi si è riusciti a rinvenire in collezioni pubbliche e private, nonché opere effimere, distrutte o disperse di cui si sia riusciti a ricostruire una schedatura esauriente a partire da fotografie e documenti provenienti dallo studio dell’artista o trovati in biblioteche, fondi e archivi pubblici e privati.
Sono stati inoltre inclusi materiali quali diari, modellini, testi e conferenze che, pur non appartenendo in senso stretto alle arti visive e performative, si è ritenuto essere significativi per comprendere l’ampiezza dell’opera dell’artista.
“Fabio Mauri è stato per me un maestro e un amico, un uomo già maturo che avvicinai su suggerimento di Giancarlo Politi chiedendogli di illustrarmi la verità tra arte e mondo, allorché redigevo un saggio commissionatomi sulla relazione fra arte e politica” dichiara nell’Introduzione il curatore Christov-Bakargiev, “Siamo diventati alleati nella ricerca e non abbiamo mai smesso di dialogare fino alla sua scomparsa. Per me, e per il mondo dell’arte italiano, Mauri non apparteneva a nessun movimento; era un artista che utilizzava principalmente il bianco e il nero per creare opere che non erano auto-espressive, bensì osservazioni concettuali e scientifiche della storia, della luce e dell’oscurità, e del modo in cui il bene e il male possono presentarsi sotto la stessa veste intercambiabile. Estremamente preciso nel metodo e nella forma, quasi come se l’opera fosse un esperimento condotto in un laboratorio di fisica, Mauri presentava la realtà ‘così com’è’ allo spettatore e ne rivelava la misteriosa crudeltà, che esplorava da prospettive filosofiche e teologiche”.
Oltre alla pubblicazione del catalogo ragionato, il centenario della nascita dell’artista sarà celebrato con diverse mostre ed eventi, tra cui si annoverano, a settembre 2026, una mostra curata da Maurizio Cattelan e Marta Papini al MAXXI L’Aquila – Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, nell’ambito di L’Aquila Capitale italiana della Cultura; a febbraio 2027 una grande mostra retrospettiva co-curata da Carolyn Christov-Bakargiev e Lorenzo Balbi al MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna (città dove l’artista frequentò il liceo e strinse amicizia con Pier Paolo Pasolini) che si sposterà, tra giugno 2027 e gennaio 2028, al MUDAM – Musée d’Art Moderne Grand-Duc Jean di Lussemburgo, con la cura di Carolyn Christov-Bakargiev.



