Se il linguaggio è complesso, la democrazia resta per pochi

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Se il linguaggio è complesso, la democrazia resta per pochi: a Bologna l’intelligenza artificiale aiuta a rendere più accessibili gli spazi pubblici
Concluso il percorso iDEM che ha visto la partecipazione di persone con disabilità intellettive e diverse origini linguistiche. 
Partecipare alla vita democratica di una città significa poter capire, prendere parola, confrontarsi e incidere sulle decisioni pubbliche. Ma cosa succede quando il linguaggio usato dalle istituzioni è troppo complesso? Quando un regolamento, una convocazione o un documento pubblico non sono davvero comprensibili? È intorno a questa domanda che è partito il percorso bolognese del progetto europeo iDEM – Innovative and Inclusive Democratic Spaces for Deliberation and Participation, promosso da ActionAid Italia, Anffas Nazionale, Anffas Bologna e Cooperativa Sociale Bologna Integrazione, con il supporto del Comune di Bologna.
Al termine del percorso di confronto e sperimentazione, sono state elaborate raccomandazioni per rendere più accessibili le Assemblee civiche delle Case di Quartiere e il dialogo con il Comune, portando un contributo concreto al dibattito sulla partecipazione democratica.
Il percorso ha previsto anche il test di un’applicazione basata sull’intelligenza artificiale, sviluppata nell’ambito del progetto iDEM, capace di trasformare testi complessi in versioni più accessibili attraverso il linguaggio semplice, per facilitare la comprensione di informazioni pubbliche e documenti legati ai processi partecipativi. 
Questa applicazione può essere uno strumento molto utile per le persone che non conoscono bene l’italiano” racconta Moussa, partecipante al percorso. “Può aiutare a comprendere regolamenti, assemblee, documenti e informazioni importanti, come quelli delle Case di Quartiere o anche un contratto di lavoro. Per chi arriva su un territorio nuovo, rendere il linguaggio più semplice significa facilitare la partecipazione alla vita sociale.
La sperimentazione ha mostrato che l’accessibilità democratica non riguarda solo la presenza fisica in un luogo.
Riguarda anche la possibilità di capire di cosa si sta parlando, quali decisioni sono in discussione, come si può intervenire portando il proprio punto di vista e quale valore ha la propria opinione.
iDEM (Innovation and Inclusive Democratic Spaces for Deliberation and Participation) è un consorzio interdisciplinare finanziato dal programma Horizon Europe dell’Unione Europea. Guidato dall’Università Pompeu Fabra di Barcellona, coinvolge 12 partner in tutta Europa con l’obiettivo di creare soluzioni tecnologiche e modelli di intervento per ridurre le barriere linguistiche nella vita democratica.
In Italia, il progetto è curato da ActionAid International Italia E.T.S. e Anffas Nazionale ETS/APS. Per maggior informazioni idemproject.eu