Vannacci: “Nessuno può più fermarci”

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Futuro Nazionale? «Cresce in modo astronomico». I fatti di Modena? «La cittadinanza non è un pezzo di carta». La guerra in Ucraina?

«L’Europa vuole far fallire la pace». La nuova legge elettorale? «Senza preferenze si toglie sovranità al popolo. Dopodiché Renzi pagherebbe per essere al mio posto e fare da ago della bilancia».

L’eurodeputato Roberto Vannacci arriva alla convention “Guerra e Pace” di questa sera a Salsomaggiore con la convinzione che il suo movimento stia entrando in una nuova fase.

Sul palco è atteso il passaggio ufficiale dell’ormai ex deputata leghista Laura Ravetto a Futuro Nazionale, ma il generale lascia intendere che potrebbero arrivare altri parlamentari. «Da tutti i partiti» butta lì sibillino.

A giugno a Roma ci sarà la costituente del suo nuovo partito. È tutto pronto?

«Sì. Stiamo crescendo in modo astronomico. In due mesi e mezzo abbiamo raggiunto 50 mila iscritti, per capirci la metà di quelli del Pd, e oltre mille comitati costituenti in tutta Italia».

Non teme il rischio piazze piene-urne vuote?

«No, perché chi viene alle nostre manifestazioni lo fa spontaneamente. Non ci sono pullman organizzati dai partiti o dalle segreterie. Se vengono è perché sono curiosi, attratti, perché condividono qualcosa di quello che proponiamo».

Le piace la nuova legge elettorale di cui si sta discutendo alla Camera?

«No. Per un motivo essenziale: non c’è il ritorno alle preferenze. E senza preferenze si sottrae sovranità al popolo».

Però con lo “Stabilicum” Futuro Nazionale potrebbe diventare decisivo…

«Non mi interessano giochi di palazzo o congiure. Mettano la soglia d’ingresso dove vogliono, anche se sono convinto che non la sposteranno dal 3% per non escludere Calenda, io non ho problemi. E punto al massimo consenso possibile».

Molti pensano che in realtà stia già trattando con il centrodestra

«Io ho letto esattamente il contrario. Per la Lega non ci sarebbe nulla da fare per noi, idem per Forza Italia».

E Fratelli d’Italia? Si è confrontato con Giorgia Meloni?

«Non ho avuto contatti formali con nessuno. E continuo a procedere per la mia strada. Ho dimostrato apertura, soprattutto all’inizio quando abbiamo concesso la fiducia a questo governo. La fiducia, però, dev’essere un sentimento reciproco».