Albania, l’export di elettricità tocca il guinness

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Dal Paese delle Aquile, le vendite di energie elettrica verso mercati terzi ha toccato dei picchi molto interessanti, grazie alla produzione da fonte idrica, alla diversificazione del portafoglio delle “rinnovabili” e al potenziamento delle infrastrutture di trasmissione a media e alta tensione 

Come più volte è stato ricordato dal Ministro delegato in tema di infrastrutture critiche, onorevole Enea Karakaci, il nuovo e rafforzato ecosistema energetico costituisce, unitamente agli strumenti normativi messi in campo, un complessivo kit di incentivazioni nei confronti degli investimenti locali ed esteri diretti, in linea con le raccomandazioni del segretariato europeo per l’energia e delle raccomandazioni della UE per il reciproco allineamento e l’unificazione dei mercati funzionali all’autonomia strategica sovranazionale

Il Ministro delegato all’energia e alle infrastrutture onorevole Enea Karakaci 

(Fonte: agenzia Ata) Le esportazioni di energia elettrica dall’Albania sono più che raddoppiate a consuntivo del primo trimestre del 2026, raggiungendo i 1503 gigawatt/ora, rispetto ai 732 dello stesso periodo del 2025. “Questa crescita – spiegano dall’istituto di statistica Instat e dal competente Dicastero – è il risultato dell’aumento della produzione interna, in particolare quella proveniente dalle centrali idroelettriche pubbliche. L’energia disponibile, nel periodo di osservazione, è aumentata dell’8,9 per cento, raggiungendo i 2470 GWh, rispetto ai 2269 GWh del primo trimestre del 2025. La produzione interna netta è aumentata del 63,2 per cento, raggiungendo i 3647 gigawatt/ora rispetto ai 2234 dell’anno precedente”.

Le centrali idroelettriche pubbliche – nello specifico – “hanno prodotto 1667 GWh, mentre le centrali idroelettriche private e in concessione hanno contribuito con 1726 GWh, pari a un aumento del 66,8 per cento. Altri produttori, comprese le fonti rinnovabili di tipologia diversa, hanno prodotto 254 GWh, con un aumento del 44 per cento rispetto allo stesso periodo del 2025 – proseguono dal ministero – Di conseguenza, le importazioni lorde di energia elettrica sono diminuite significativamente del 57,4 per cento, attestandosi a 327 GWh, rispetto ai 767 del primo trimestre del 2025. Nel frattempo, gli scambi di energia elettrica sono risultati positivi, pari a 1177 GWh, indicando una situazione in cui le esportazioni superano le importazioni e il Paese sta consolidando la posizione di esportatore netto di energia nella regione balcanica”. Con la prospettiva di ulteriori evoluzioni virtuose di questa tendenza da qui al 2030.

Un dato finale indica la situazione congiunturale favorevole dei consumi, del turismo e dell’impresa: “I consumatori familiari e domestici hanno consumato 1158 GWh, con un aumento dell’8,8 per cento, mentre i consumatori non domestici, in pratica le utenze aziendali e istituzionali, ne hanno utilizzati 796, registrando un aumento del 9,5 per cento rispetto al primo trimestre del 2025”.