Se fa già 30 °C a fine maggio, chissà cosa succederà a luglio e agosto

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È una frase comprensibile, ma meteorologicamente sbagliata. I 30-32 °C di questi giorni descrivono la configurazione attuale, una risalita calda, un anticiclone, una certa traiettoria delle masse d’aria ma non descrivono automaticamente l’intera estate.

Lo abbiamo visto anche nel 2025, giugno fu molto caldo, con una forte anomalia positiva, mentre luglio ma soprattutto agosto hanno avuto anomalie molto piu’ contenute, specie agosto che ha chiuso intorno a +0,3 °C rispetto alla norma con piogge diffuse al Nord Italia.

Questo non significa che l’estate sarà fresca, né che il caldo non vada preso sul serio. Il clima di fondo è più caldo rispetto a qualche decennio fa, questo non si nega. Però non si può prendere un singolo episodio e usarlo per “prevedere emotivamente” i tre mesi successivi.

Per capire giugno, luglio e agosto serviranno altri elementi come persistenza delle configurazioni, posizione della corrente a getto, stato dei suoli, temperature del Mediterraneo, eventuali gocce fredde, blocchi anticiclonici e aggiornamenti progressivi.

Un episodio caldo non è una profezia stagionale, è meteorologia e per capire l’estate servono metodo, dati e aggiornamenti progressivi e non la tentazione di trasformare il primo caldo nel verdetto dei prossimi tre mesi.