Solare domestico, approvate dal Governo Rama le compensazioni per gli “autoproduttori”

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Il Governo Rama ha adottato la strategia energetica nazionale che prevede, da qui al 2030, di aumentare di 1500 megawatt la capacità di generazione da fonte solare, nonché di 700 megawatt il margine producibile da fonte eolica

In attuazione delle raccomandazioni prescritte dall’Unione Europea e dal Segretariato estero per l’energia, la programmazione pluriennale prevede nuove iniziative per le batterie di accumulo e stoccaggio e per sostenere le attività di autoproduzione e immissione di elettricità in Rete da parte di famiglie e aziende, con ulteriori benefici per queste due categorie, in termini di riduzione della bolletta o di creazione di un reddito integrativo

(Fonte: agenzia Ata) Il report del Bilancio elettrico della Repubblica d’Albania, stilato dalle competenti autorità indipendenti e ministeriali, ha evidenziato che “oltre due miliardi di euro sono stati investiti nel settore energetico da iniziative private, focalizzate principalmente in progetti di energia rinnovabile. Attualmente, il Paese dispone di oltre 700 megawatt di capacità fotovoltaica privata in funzione, oltre a circa altri 400 megawatt di autoproduzione distribuiti su tutto il territorio nazionale”.

Il Ministro delle infrastrutture, Enea Karakaci

L’Albania – prosegue il dossier – “dispone di un portafoglio progetti che dovrebbero portare la nuova capacità di generazione di energia rinnovabile a oltre 1500 megawatt, utilizzando tecnologie sia fotovoltaiche che eoliche. Parallelamente, sul piano delle infrastrutture di sicurezza e stabilizzazione degli approvvigionamenti, si valuta la possibilità di realizzare oltre 1600 megawatt di capacità di accumulo, utilizzando tecnologie di pompaggio idroelettrico e batterie, attualmente in fase di studio di fattibilità finanziaria. Queste capacità mirano ad aumentare la flessibilità e la capacità resiliente e continuativa del sistema energetico”. Nel settore eolico, “il Paese sta avviando per la prima volta progetti concreti, come il Parco eolico di Tropoja, nell’Albania settentrionale, a cura della società americana CWP, con una capacità prevista di 600 megawatt”.

Secondo le proiezioni a lungo termine – conclude il dossier – “entro il 2030 la capacità fotovoltaica dovrebbe essere superiore di 1500 megawatt rispetto al 2020, mentre la capacità eolica aumenterà di circa 700. Si prevede che la produzione fotovoltaica raggiungerà circa 2 milioni di megawatt/ora, pari al 25 per cento del consumo attuale, mentre l’eolico fornirà circa 1,4 milioni di megawatt/ora, rappresentando il 17,5 per cento del consumo. Quindi, circa circa il 45 per cento del consumo domestico di elettricità sarà coperto da tecnologie fotovoltaiche ed eoliche, consolidando la transizione verso un sistema ecocompatibile e accessibile”.

Nello stesso tempo, il Governo Rama ha approvato “un cambiamento significativo nel metodo di compensazione per le famiglie e le imprese che producono energia tramite pannelli solari. Si prevede, cioè, il passaggio al modello di “net billing”, a partire dal primo gennaio 2027. Per la precisione, la remunerazione non sarà più basata sui kilowatt, bensì sul valore monetario dell’energia. La differenza tra l’energia consumata e quella autoprodotta e immessa nella Rete nazionale si rifletterà nella bolletta mensile. Quando l’energia prodotta supererà quella consumata, l’abbonato sommerà un credito monetario da utilizzare nei mesi successivi”.