Dall’Italia all’Albania in moto per aiutare i bambini: il Tour AMRI 2026 trasforma i chilometri in solidarietà
Decine di motociclisti rotariani hanno attraversato l’Albania tra cultura, paesaggi mozzafiato e amicizia. Il ricavato dell’evento finanzierà un progetto a sostegno dell’orfanotrofio di Uznova, vicino a Berat.
Dall’Italia all’Albania sulle due ruote, con un obiettivo che va ben oltre il semplice viaggio: trasformare la passione per la moto in un concreto gesto di solidarietà. Si è concluso oggi il Tour Albania 2026 – Conca del Re, il grande evento organizzato dalla Delegazione AMRI Federico II, che ha portato decine di motociclisti rotariani provenienti da diverse regioni italiane a percorrere insieme alcune delle strade più suggestive del Paese delle Aquile.
L’iniziativa, inserita nel calendario ufficiale dell’Associazione Motociclisti Rotariani d’Italia (AMRI), ha rappresentato molto più di un raduno turistico. Per diversi giorni i partecipanti hanno attraversato montagne, vallate, siti archeologici millenari e città patrimonio dell’umanità, vivendo un’esperienza di scoperta e condivisione che ha saputo unire cultura, amicizia e impegno sociale.
Tra le tappe più significative del tour vi è stata quella di Argirocastro, città patrimonio mondiale UNESCO, dove la delegazione AMRI è stata accolta dal Console d’Italia Teodor Bilushi e dal Vice Sindaco della città.
Un momento di particolare rilievo istituzionale che ha sottolineato il valore dell’iniziativa e il legame di amicizia tra Italia e Albania. All’incontro erano presenti anche il Vice Presidente Nazionale AMRI Roberto Biaggi e il Presidente Mondiale AMRI Carlo Linetti, testimoni dell’importanza che il progetto riveste all’interno della fellowship rotariana internazionale.
Dal fascino senza tempo di Apollonia alle atmosfere storiche di Berat e Kruja, fino ai panorami spettacolari della Riviera Albanese, il tour ha raccontato un’Albania autentica e sorprendente.



