Viene da chiedersi se lo faccia apposta
Al semestre filtro a medicina, le nuove regole per i concorsi, la lottizzazione dell’ANVUR, la penuria di fondi per la ricerca, l’esplosione del precariato con lo spreco del PNRR e il blocco del fondo di funzionamento degli Atenei, si aggiunge ora il caso delle borse per le SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE NON MEDICHE: PSICOLOGI, BIOLOGI, FARMACISTI, FISICI, figure fondamentali nella Sanità, il cui ruolo non è inferiore a quello dei colleghi MEDICI, pagati invece con borse stabilite a livello NAZIONALE.
Dopo oltre un anno di annunci e mesi di ritardi, il decreto è stato pubblicato il 20 maggio 2026, ma sblocca soltanto i fondi per l’anno accademico 2024/2025, lasciando ancora bloccato il 2025/2026. E la borsa prevista? Circa 4.700 EURO LORDI ANNUI: già INACCETTABILE per percorsi a tempo pieno in ospedale, con una parte assorbita dalle tasse universitarie.
Il colpo finale: la nuova borsa statale NON È CUMULABILE con quelle già erogate da Atenei o strutture ospedaliere. Chi percepisce importi superiori può mantenerli, ma deve rinunciare alla borsa statale. Gli Atenei possono istituirne altre, ma solo di PARI IMPORTO a quella statale.
LA BERNINI NON SI SMENTISCE: procede APPROSSIMATIVA E INCOMPETENTE, senza risolvere I VERI PROBLEMI; la reale equiparazione con le specializzazioni mediche e il sostegno economico degli specializzandi non medici.
DOVE ARRIVA ‘ATTILA’ BERNINI, NON CRESCE PIÙ L’ERBA.



