Il Capo del Governo è intervenuto alla riunione plenaria dedicata alle prospettive della formazione professionale applicata a settori emergenti e ad altissimo valore aggiunto come quello della cantieristica navale, riattivato a seguito del più recente accordo tra l’italiana SpA Fincantieri e l’omologa società statale di diritto albanese Kayo, nella baia di Valona: “Le possibilità occupazionali saranno evidenti e tali da assicurare livelli retributivi più che dignitosi, ma proprio per questo sarà necessario accompagnare questo processo con una strategia formativa ed educativa all’altezza di investimenti industriali sempre più specializzati che scelgono il nostro Paese come destinazione allocativa”
(Fonte: ufficio stampa) Il Primo Ministro Edi Rama ha sottolineato, nel corso della riunione odierna con i soggetti e con le Istituzioni della politica educativa applicata al mercato del lavoro, le opportunità che la formazione professionale offre ai futuri occupati e alle imprese che si candidano a investire in Albania in settori a più alto valore aggiunto e ritorno economico per i territori interessati dai progetti di industrializzazione: nel solo cantiere navale di Pashaliman, per esempio, verranno inizialmente creati 400 posti di lavoro, con la possibilità di arrivare a 800 in totale a regime, nei segmenti della fabbricazione di natanti con destinazione militare e civile.

Durante la terza Conferenza nazionale sull’istruzione professionale, Rama ha portato all’attenzione del pubblico l’accordo con la società, leader globale, “Fincantieri”: “Avevamo il cantiere navale, ma lì non c’era altro che l’infrastruttura lasciata in eredità dal passato. Fincantieri è una delle massime eccellenze mondiali nel campo della costruzione e della manutenzione navale, ed è per questo che adesso le autorità italiane, nel più ampio contesto della NATO, hanno scelto il nostro Paese per aumentare la produzione nel settore delle navi militari. Su questa base, alcune tipologie di imbarcazioni di dimensioni più piccole saranno costruite nel territorio nazionale Albanese”.
Ciò avviene in applicazione del principio di sussidiarietà e della specializzazione verticale: “Fincantieri, nei propri siti di proprietà, costruisce navi di grandi dimensioni e ha bisogno di volumi elevati a copertura di tutti i target dimensionali. Inizialmente produrremo navi da guerra per il nostro esercito, due natanti necessari in base alle capacità che la NATO ha stabilito per noi, e poi metteremo a punto e venderemo navi congiuntamente, tramite una società e joint venture congiunta – ha concluso Rama – Il primo atto sarà quello di rivolgerci alla Scuola Industriale di Valona per presentare il progetto e le figure professionali richieste, così da invitare i giovani a firmare un accordo con Fincantieri e da iniziare la formazione, anche in alternanza con l’Italia, per essere pronti all’avvio della fase produttiva. Le mansioni spazieranno dalle occupazioni manuali alla movimentazione dei robot”.





