Trump a Fox News: “Colpiremo stasera, prenderemo Kharg, la notte scorsa sganciate bombe per 250 mln”

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Notte di fuoco in Medio Oriente. Le tensioni tra Iran e Stati Uniti per il mancato accordo sulla fine della guerra aumentano, mentre una pace vera è sempre più lontana.

Il presidente Trump ha annunciato a Fox news il lancio di 49 missili Tomahawk aggiungendo che i jet americani sono entrati nello spazio aereo iraniano. Il presidente americano aumenta la pressione, sostenendo che se Teheran non firmerà l’accordo tutta la Regione verrà bombardata senza pietà.

Gli Stati Uniti hanno colpito duramente diverse strutture dei Pasdaran e l’area che circonda l’aeroporto Bandar Abbas, vicino lo Stretto di Hormuz. Coinvolte anche Kish, Sirik e Minab. Nelle prime ore di questa mattina invece, numerose esplosioni sono state avvertite in tutto l’Iran e in particolare nelle città vicino Teheran.

La risposta iraniana non si è fatta attendere. Dopo le parole di ieri di Trump, che si è vantato di aver fatto passare 22 navi piene di barili di petrolio a Hormuz all’insaputa dell’Iran, le Guardie Rivoluzionarie hanno chiuso lo Stretto a tutte le navi, comprese le petroliere e le navi commerciali. Dopo la chiusura è forte il pressing internazionale per la riattivazione dei negoziati. Cina, Russia, Turchia e Arabia Saudita hanno esortato le parti in conflitto a dare prova di moderazione, a fermare gli attacchi reciproci e a tornare al tavolo dei negoziati per evitare ulteriori danni all’economia regionale e globale.

Il comandante delle forze aerospaziali delle Guardie rivoluzionarie iraniane Majid Mousavi, ha fatto sapere che l’Iran diventerà un vero e proprio inferno per gli Stati Uniti. Durante la sua rappresaglia, Teheran ha rivendicato 18 attacchi che hanno coinvolto Kuwait, Bahrein e Giordania. Qui, secondo quanto riporta Al Jazeera, è stata colpita la base aerea giordana di Al-Azraq. Le Guardie Rivoluzionarie hanno usato 12 missili balistici contro aerei da combattimento americani distruggendo F-15, F-16 e F-35.