Vannacci apre la costituente: “Siamo la feccia, i figli di nessuno e fierissimi di esserlo”

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Maratona oratoria per Roberto Vannacci nel giorno in cui sta per nascere ufficialmente suo partito.

Dopo il suo lungo intervento sul palco, aprendo l’assemblea costituente di Futuro Nazionale, il leader ha risposto alle domande dei giornalisti per oltre un’ora.

Ha parlato di alleanza con il centrodestra, Unione europea, immigrazione e remigrazione, spese per l’organizzazione dell’evento che si concluderà domani. “Siamo radicati nella tradizione romana e cristiana”

“Noi non ci vergogniamo di dirlo e anzi vi chiedo di dirlo anche voi: ‘L’Italia agli italiani'”.

L’ha detto Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale dal palco dell’assemblea costituente dopo un lungo passaggio sulla remigrazione e la lotta all’immigrazione irregolare.

“Spendo una parola su Futuro Nazionale che è un progetto politico italiano, non africano. Noi non siamo africani e non ci sentiamo africani” e ha aggiunto: ‘noi siamo radicati nella tradizione romana e cristiana e ancorati con i piedi a terra”.

“Ingresso a chi sposa nostre idee e principi”

“Futuro nazionale è aperto all’ingresso di qualunque esponente, se venisse qualcuno di sinistra o un anarchico troverà le porte aperte. Ma dovrà conformarsi integralmente ai nostri principi e ai nostri ideali”.

E dovrà dichiararsi “futurista”. È quanto ha risposto in conferenza stampa Roberto Vannacci a chi chiedeva se aprirebbe le porte di Fnv a Casapound. Altrimenti, prosegue Vannacci, “sarà come un gatto in tangenziale”.

E poi sulle occupazioni: “Tutte le case occupate illegalmente vanno sgombrate, ma bisogna cominciare da quelle che sono state occupate prima”, alludendo al fatto che prima dello stabile di Casapound ci sarebbero altri sgomberi da eseguire.

Non siamo per l’uscita dall’Euro ma per cambiare rotta

“Sono nel mio gruppo al Parlamento europeo da tre mesi, non abbiamo mai parlato di uscire dall’Euro. Io sono un europarlamentare che vota in Parlamento e queste istanze non sono mai pervenute.

Mi ricordo che il professore Prodi diceva che con l’euro avremmo lavorato un giorno in meno e avremmo guadagnato come se avessimo lavorato un giorno in più. Lo chieda agli italiani se hanno ottenuto dei vantaggi.

Se dopo 30 anni di Euro e Unione Europea, qualcosa lo dovremmo fare: non uscire ma cambiare rotta”. Lo afferma il leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci, nel corso del punto stampa dell’Assemblea Costituente del partito.