Dal 24 al 28 giugno gli studenti del Politecnico di Torino parteciperanno alla 41a Shell Eco-marathon, una delle principali competizioni studentesche al mondo incentrata sull’ottimizzazione energetica e sulla mobilità sostenibile
Torino – Dal 24 al 28 giugno, presso il Circuito Silesia Ring di Kamień Śląski, in Polonia, tra i team in gara alla 41a edizione della Shell Eco-marathon ci sarà il Team H2politO del Politecnico di Torino, pronto a scendere in pista con due veicoli IDRAzephyrus e JUNO, iscritte rispettivamente nelle categorie Prototype e Urban Concept.
Il Team H2politO ha una composizione multidisciplinare e internazionale: coinvolge infatti 84 studenti, di cui 16 ragazze e 68 ragazzi, provenienti da diversi corsi di ingegneria e paesi. Oltre agli studenti italiani, il team è infatti composto anche da studenti provenienti da Turchia, Cile, Albania, Uzbekistan e Grecia. Tutto questo riflette la natura del progetto: un laboratorio universitario interdisciplinare applicato in cui competenze tecniche, gestione organizzativa, strategia e collaborazione, anche con partner e sponsor esterni, concorrono allo sviluppo di soluzioni concrete per la mobilità ad alta efficienza.
Il Team H2politO parteciperà nella categoria Prototype con IDRAzephyrus, veicolo alimentato da una fuel cell a idrogeno e costituito da una monoscocca in fibra di carbonio di appena 32 kg. L’obiettivo è quello di superare la soglia dei 2.490 km/L – pari a circa 265 km/kWh in equivalenza energetica (risultato ottenuto nel 2025) – percorrendo, con l’energia contenuta in un solo litro di benzina, una distanza paragonabile a quella tra Torino e Ankara su strada.
Gli studenti del Politecnico di Torino parteciperanno anche alle categorie Urban Concept e Urban Concept a Guida Autonoma con JUNO, una city car monoposto di 130 kg, dotata di un motore termico Honda GXH50 a iniezione diretta alimentato a bioetanolo. In questo caso, la sfida sarà quella di superare il record del team delle edizioni precedenti, pari a 256 km/L, ma anche completare la competizione in modalità Guida Autonoma
Il vincitore delle competizioni sarà chi riuscirà a combinare efficienza energetica, affidabilità e strategia di gara, consumando la minore quantità di energia possibile.
Per l’edizione 2026, H2politO ha lavorato all’evoluzione tecnica di entrambi i veicoli, con interventi pensati per ridurre le dispersioni e migliorare l’efficienza in pista. Su IDRAzephyrus, il team ha sviluppato diversi interventi mirati al miglioramento delle prestazioni: attraverso simulazioni aerodinamiche è stata progettata una nuova coda che, secondo i calcoli, consentirà di migliorare l’aerodinamica; è stata integrata una presa d’aria per aumentare l’apporto alla fuel cell; sono state implementate nuove metodologie di gestione dell’umidificazione e del ricircolo dell’idrogeno; infine, anche i componenti meccanici sono stati migliorati e alleggeriti.
Su JUNO, invece gli studenti, hanno progettato e introdotto nuove appendici aerodinamiche per ridurre il coefficiente di resistenza, hanno implementato sistemi per il raffreddamento del motore termico, una frizione più leggera e più performante. Nella configurazione per la guida autonoma, JUNO ha integrato telecamera, GPS, attuatori e un software completamente sviluppato dal Team in grado di riconoscere tracciato, ostacoli e stop.
“Il Team H2politO partecipa da quasi vent’anni alla Shell Eco-marathon, un appuntamento diventato ormai fondamentale per il nostro Ateneo. Sono molto orgogliosa di accompagnare un gruppo che cambia nel tempo, ma conserva memoria tecnica, metodo e ambizione.” – commenta Massimiliana Carello, Faculty Advisor del Team presso il Politecnico di Torino – “Questa è un’opportunità per permette agli studenti di misurarsi con un progetto complesso, organizzato come una realtà tecnica strutturata e alimentato dal confronto costante tra competenze eterogenee per affrontare le sfide future della mobilità.”
“Anche quest’anno la Shell Eco-marathon conferma il proprio ruolo di piattaforma internazionale per il confronto sulle soluzioni più efficienti e sostenibili per la mobilità del futuro.” – afferma Valeria Contino, Responsabile Comunicazione – Relazioni Esterne Shell Italia – “Il Team H2politO del Politecnico di Torino, che partecipa dal 2007, ha costruito un percorso solido e in continua evoluzione. Il lavoro degli studenti mette in relazione formazione universitaria, ricerca e collaborazione con partner tecnici, creando opportunità di crescita, sperimentazione e team working. Siamo orgogliosi di vedere studenti e studentesse mettersi alla prova in un contesto internazionale. A tutti loro va il nostro migliore augurio per questa nuova sfida.”
Con l’obiettivo di ispirare i giovani a diventare dei futuri changemakers, Shell Eco-marathon si inserisce nel più ampio impegno di Shell a favore della transizione energetica e della promozione di una mobilità più sostenibile.
La competizione si articola in due categorie: Prototype, dedicata a veicoli sperimentali progettati per massimizzare l’efficienza energetica, e Urban Concept, riservata a veicoli dall’aspetto più vicino a quello dei quadricicli leggeri adatti all’uso urbano. Per la prima volta, anche i veicoli della categoria Prototype potranno prendere parte alla gara dedicata alla guida autonoma, insieme agli Urban Concept: durante la prova, i team dovranno dimostrare la capacità dei veicoli di affrontare un percorso controllato attraverso sistemi intelligenti di sensori, software e controllo da remoto, senza input manuale del pilota.
Per tutte le categorie, i team possono scegliere tra tre sistemi di propulsione: elettrico a batteria, fuel cell a idrogeno e combustione interna.
Shell Eco-marathon
La Shell Eco-marathon è la più importante competizione per l’innovazione nella mobilità. Si svolge ogni anno in Europa, America e Asia e coinvolge studenti e studentesse delle materie STEM provenienti da quattro continenti, con l’obiettivo di fornire agli studenti un’esperienza formativa, in cui abbiano la possibilità di portare sul campo il bagaglio di conoscenze e le nozioni acquisite durante i loro percorsi di studi, occupandosi della fase di progettazione, realizzazione fino al portare in pista un veicolo in una competizione dal carattere internazionale, con l’opportunità di confrontarsi con loro pari provenienti da tutto il mondo.
Un progetto che in Italia è rilevante anche in termini di rappresentanza femminile: negli ultimi anni, infatti, si è registrata una crescita della partecipazione di studentesse, sempre più numerose sui percorsi formativi STEM.



