Con questo bando mettiamo a disposizione 30mila euro per sostenere i festival che valorizzano il ricco patrimonio dei dialetti di origine veneta parlati nel nostro territorio, dal triestino al bisiaco, dal gradese al pordenonese, garantendo risorse a manifestazioni che promuovono la nostra identità culturale”.
L’assessore regionale alle Autonomie locali con delega alle Lingue minoritarie Pierpaolo Roberti ha commentato così la delibera approvata dalla Giunta che dà il via libera, per l’annualità 2026, al finanziamento di progetti di festival finalizzati alla valorizzazione delle parlate venete in Friuli Venezia Giulia.
L’iniziativa si inserisce in uno stanziamento complessivo di 120mila euro dedicato alla legge regionale 5/2010, di cui 90mila euro restano destinati al bando standard per interventi diffusi e 30mila euro vengono riservati specificamente ai festival, ovvero manifestazioni con caratteristiche di ripetitività, organizzate da un unico soggetto, pubblico o privato, in una determinata località.
Il bando riguarda tutte le espressioni linguistiche tutelate dalla norma regionale, inclusi il maranese, il muggesano, il liventino, il veneto dell’Istria e della Dalmazia, oltre alle varianti goriziane e udinesi.
Sono stati previsti criteri di valutazione che premiano la storicità, la durata, la qualità della direzione artistica e il valore linguistico del progetto. Il contributo regionale previsto per ogni singola istanza non potrà essere inferiore a 5mila euro né superiore a 15mila euro.
L’adozione definitiva dell’atto segue il parere favorevole espresso all’unanimità dal Comitato regionale per la valorizzazione dei dialetti di origine veneta lo scorso 18 giugno.



