QUATTRO COSE CHE POCHI SANNO SUL LAGO MAGGIORE

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Ci sono laghi che si raccontano da soli, e poi c’è il Lago Maggiore: elegante, discreto, capace di custodire secoli di storia senza mai gridarli ai quattro venti

lo conosciamo per le Isole Borromee e i giardini botanici, ma dietro quella cartolina si nascondono storie che sorprendono anche chi ci è cresciuto accanto.

Qui è nato l’aliscafo, molto prima che lo pensassimo moderno

Nel 1906 l’ingegnere milanese Enrico Forlanini fece sfrecciare sulle acque del Lago Maggiore un’imbarcazione dotata di idrofoil a circa 68 km/h, letteralmente “sollevandosi” sull’acqua davanti a spettatori increduli. Non un esperimento isolato: nel maggio 1953 proprio qui venne aperta la prima rotta commerciale al mondo per aliscafi, tra Locarno e Stresa. Il lago che sembra fermo nel tempo è, in realtà, la culla di una rivoluzione nei trasporti.

Un’isola dove si vive tutto l’anno, circa cinquanta persone

L’Isola dei Pescatori, la più piccola dell’arcipelago Borromeo, è abitata stabilmente tutto l’anno da una cinquantina di residenti, che per ogni spostamento verso la terraferma devono affidarsi a una barca. Un piccolo manifesto di vita slow, lontano dalla frenesia, nel cuore di uno dei laghi più fotografati d’Italia.

Un eremo nato da un naufragio

L’Eremo di Santa Caterina del Sasso, incastonato nella roccia sulla sponda orientale del lago, nacque nel XII secolo quando un mercante sopravvissuto a una tempesta costruì lì una cappella in segno di gratitudine. Oggi resta uno dei luoghi più suggestivi e ancora poco affollati della zona.

La penna di Hemingway si innamorò di Stresa

Ernest Hemingway soggiornò a Stresa, e quell’esperienza ispirò in seguito alcune scene del suo romanzo “Addio alle armi”. La città conserva ancora oggi i luoghi che lo scrittore frequentava, per chi ama unire viaggio e letteratura.

Dove si trova: tra Piemonte, Lombardia e Canton Ticino (Svizzera)
Come muoversi: battelli di linea e aliscafi collegano le principali località e le isole
 Periodo consigliato: primavera e inizio autunno, per godersi lago e giardini senza il pieno affollamento estivo

Un lago che sembra “solo” panorama, ma che ha visto nascere invenzioni, ospitato scrittori e custodito piccole comunità fedeli a un ritmo di vita tutto loro. Forse è proprio questa discrezione a renderlo, per chi lo scopre davvero, ancora più affascinante.