SANITA’ O ARMI?

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Quando vi diranno che 𝐧𝐨𝐧 𝐜𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐬𝐨𝐥𝐝𝐢 per tagliare le liste d’attesa, per assumere medici e infermieri, per rafforzare i pronto soccorso, per sostenere la medicina territoriale e per garantire cure rapide ai cittadini, ricordatevi una cosa: 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐞 𝐚𝐫𝐦𝐢 𝐢 𝐬𝐨𝐥𝐝𝐢 𝐥𝐢 𝐬𝐭𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐭𝐫𝐨𝐯𝐚𝐧𝐝𝐨.

E li stanno trovando 𝐚 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐚𝐫𝐝𝐢.

Il governo Meloni, mentre il Paese reale aspetta visite, esami, stipendi dignitosi e servizi pubblici che funzionino, si prepara ad aumentare ancora la spesa militare. Crosetto parla di altri 𝟏𝟗 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐚𝐫𝐝𝐢 per il 2027 e il 2028, cioè di impegni che peseranno anche sul prossimo governo e sulle prossime manovre.

Questa è 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐜𝐞𝐥𝐭𝐚 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐚. Non è inevitabile. Non è buon senso. È una cambiale scaricata sulle spalle degli italiani. Noi pensiamo che la sicurezza di un Paese si costruisca anche con 𝐨𝐬𝐩𝐞𝐝𝐚𝐥𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐮𝐫𝐚𝐧𝐨, 𝐬𝐜𝐮𝐨𝐥𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐟𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐧𝐨, 𝐬𝐚𝐥𝐚𝐫𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐦𝐞𝐭𝐭𝐨𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐯𝐢𝐯𝐞𝐫𝐞, territori presidiati e servizi pubblici accessibili. Non con una corsa cieca al riarmo per compiacere Trump e l’industria bellica.

Il Movimento 5 Stelle lo dice con chiarezza: 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐯𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚𝐭𝐚. Le priorità raccontano sempre la verità di un governo. E la nostra priorità sono 𝐢 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐢, 𝐧𝐨𝐧 𝐢 𝐬𝐢𝐠𝐧𝐨𝐫𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐚𝐫𝐦𝐢.

Gabriele Lanzi