CLIMA. PELLEGRINO (AVS): UN DISASTRO MA GIUNTA BOCCIA OASI DI FRESCURA

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Serena Pellegrino (Avs)

“Mentre il fiume Po tocca i livelli minimi storici e la crisi idrica in Friuli Venezia Giulia viene certificata da tutte le autorità competenti, con interi ecosistemi a rischio, una siccità che devasta il territorio e l’azione antropica che pare vedere il nemico nei fusti degli alberi, la Regione volta le spalle all’emergenza climatica”.

Così in una nota la consigliera regionale Serena Pellegrino (Alleanza Verdi e Sinistra), che analizza la grave siccità che coinvolge anche la nostra regione.

“Nel corso dell’ultimo assestamento di bilancio – commenta Pellegrino -, sono stati clamorosamente bocciati gli emendamenti mirati a stanziare fondi concreti per contrastare il fenomeno, come ad esempio la creazione di oasi di refrigerio pubbliche. Non bastano le app per rintracciare sentieri in ombra o i bollettini di allerta. Serve una pianificazione politica coraggiosa che tuteli la salute pubblica e l’ambiente, ormai al collasso”.

“Il cambiamento climatico e il dissesto ambientale – incalza la consigliera – non sono fatalità improvvise, ma le conseguenze prevedibili di decenni di avvertimenti ignorati e scelte distruttive e ciò che viviamo oggi era scritto chiaramente nei dati, non nelle stelle.

Sono le conseguenze logiche di decenni di avvertimenti ignorati e di impegni disattesi, dagli accordi della Cop di Parigi fino alle politiche energetiche miopi inaugurate già negli anni ’70. Abbiamo ignorato la storia, sprecando cinquant’anni di occasioni d’oro.

I segnali erano ovunque, eppure abbiamo continuato ad abbattere alberi e a soffocare la terra sotto il cemento. Oggi la natura ci presenta il conto, eppure continuiamo a discutere degli effetti senza mai affrontare realmente le cause”.