“Chi può dia una mano contro i rincari”

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La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il ministro delle Imprese Adolfo Urso (sx) e dei Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani nellÕaula del Senato in occasione delle interrogazioni a risposta immediata, Roma, Mercoled“ 13 Maggio 2026 (Foto Roberto Monaldo / LaPresse) Italian premier Giorgia Meloni, minister of Enterprises Adolfo Urso (left) and minister of Relations with Parliament Luca Ciriani in the Senate during Question time, Rome, Wednesday, May 13, 2026 (Photo by Roberto Monaldo / LaPresse)

Dirò una cosa forse impopolare, ma per me tutto il teatrino sull’energia e carburanti è un qualcosa di abbastanza degradante e svilente per lo Stato italiano.

C’è infatti una Presidente del Consiglio che rilascia dichiarazioni su questa falsariga: “Chi può dia una mano contro i rincari”, e a me viene da fare una domanda: ma che siamo alle offerte in chiesa? E poi in che senso “chi può”? Come si fa a fare politica economica rivolgendosi a colossi e dire “chi può” come se non si avesse idea di cosa si sta chiedendo e a chi? Si va alla cieca.

Ma poi tu governi un Paese del G7 con quasi 60 milioni di cristiani. La baracca su cui sei seduta partecipa aziende di stato che fanno 80 miliardi l’anno di fatturato. In più, sono anni che i tuoi uomini girano tutti i salotti televisivi a dire e ridire e ridire ancora una volta che ora il mondo, la galassia e l’universo guardano con ammirazione l’Italia grazie a te. Addirittura hai fatto organizzare una grande festa di partito con lo slogan “Sei diventata forte”.
E ti pare che quell’Italia “diventata forte” (ma quando mai) chieda le “offerte a piacere”? Ma che siamo parcheggiatori abusivi?
La moral suasion la può fare il comitato di quartiere.

La può fare un organismo privo di potere effettivo. Il governo italiano non può e non deve ridursi alla moral suasion; a elemosinare favori e favoricchi da multinazionali (per altro alcune pure partecipate dallo Stato: è scandaloso).

Non è solo ridicolo: è proprio un danno alla credibilità dello Stato che per ottenere qualcosa da grandi poteri economici si abbassa a lanciare preghiere chiedendo piccole offerte. Tutto questo è profondamente umiliante.

E noi allora saremmo sempre “i soliti comunisti” a dire cose del genere, per carità di Dio. Vi piace ribadirlo con quel ghigno di chi pensa di avere la verità in tasca. Ma ce la teniamo stretta quell’etichetta, che è mille volte meglio dell’essere politici che umiliano lo Stato per proteggere chi è pieno zeppo di soldi, dimostrando di non avere quel poco di stomaco che servirebbe per acchiappare per un orecchio chi fa miliardi e fare, una volta tanto, il bene della collettività e non delle élite