Ci sono stati attacchi devastanti della Russia sull’Ucraina

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Economia - soldi - Euro - Monete - Congiuntura - Situazione Nella foto: Trento 02 marzo 09 AgF Bernardinatti Foto

Il Regno Unito si è unito alla Francia nel concedere all’Ucraina la licenza per la produzione di missili Storm Shadow. Hanno poi annunciato esercitazioni militari della coalizione. L’Italia si tira giustamente indietro

Il problema è che molti sistemi di arma promessi, come le batterie Samp-T e gli intercettori Aster 30, non possono essere dati senza autorizzazione di Roma. Gli Storm Shadow sono prodotti da MBDA, in cui troviamo anche Leonardo tra gli azionisti. Fra giorni, ci sarà il 13esimo decreto di armi a Kiev, che dovrebbe contenere i Samp-T, ma sarà ancora secretato.

La fedelissima di Zelensky, la vice capo ufficio di presidenza, è intanto indagata per riciclaggio di 2,8 milioni di euro. La Nato ha pubblicato un bando, dal nome Unite Brave Nato, per testare droni in Ucraina. È la prima volta che si mette per iscritto il fatto che l’Ucraina stia diventando un laboratorio di armi a livello globale. Già 11 aziende italiane si sono candidate, 21 francesi, 16 tedesche, 32 britanniche.

Zelensky promette che nel 2026 “raggiungeremo un numero uguale di territori ucraini temporaneamente occupati dai russi”. Ha chiesto 300 missili patriot, mirando al 10% delle riserve statunitensi, già però svuotate.

Ci sono stati attacchi devastanti della Russia sull’Ucraina: 16 morti e 40 feriti solo nella notte di giovedì. Secondo i servizi ucraini, la Russia può produrre 200 missili da crociera e balistici al mese. L’Ucraina continua con gli attacchi di droni in profondità, con l’aiuto dell’intelligence anglosassone. Putin annuncia ritorsioni durissime, “l’Ucraina ha aperto il vaso di Pandora”, e una escalation ulteriore.

Trump ha scatenato la “Economic Fury” contro l’Iran. Si tratterebbe della “più devastante operazione mai intrapresa”. Bessent dice che “puniremo chiunque lo aiuti”. Chi commerca con la Repubblica Islamica, Cina compresa, sarà colpita da sanzioni pesanti. Bessent annuncia poi acquisti fini a mille miliardi sul debito americano, che ha superato i 40 mila miliardi di dollari, per tentare di controllare la curva dei rendimenti.

Secondo la CNA, il conflitto in Iran è però costato alle famiglie italiane 11,6 miliardi di euro, di cui 5,8 per benzina e gasolio e 3,7 di bollette.

Israele continua poi i raid in Siria. La Turchia chiede “l’arresto di Netanyahu”, che nel dubbio accusa Erdogan di essere un dittatore.

Intanto, Mario Draghi fonda un think tank per “cambiare la traiettoria dell’Europa”. Si chiama Rhine Group. Christine Lagarde riflette di dimettersi dalla BCE per assumere la guida del World Economic Forum. Le porte girevole dell’oligarchia occidentale.

I nuovi dati Bankitalia sulle disuguaglianze sono terrificanti. Le crisi geopolitiche e l’inflazione hanno portato il 10% più ricco a detenere oltre il 60,4% della ricchezza (solo 15 anni fa, deteneva meno del 52%). Il 50% più povero detiene solo il 7,3%. Il rapporto supera 41 a 1.

Io penso che dovremmo riaprire i manicomi. Non per malattie psichiatriche, ma per quelle politiche, geopolitiche, culturali ed economiche. Stiamo assistendo al più imponente impazzimento delle classi politiche occidentali.

Vanmo fermati con tutte le nostre energie, la nostra determinazione, il nostro desiderio di verità e di pace. Siamo tutti convocati.

Gabriele Guzzi