Animal Equality pubblica una lettera a von der Leyen su Politico
Animal Equality ha pubblicato una lettera aperta a Ursula von der Leyen su Politico, chiedendole di includere gli animali nel discorso sullo Stato dell’Unione del 16 settembre. È solo l’ultima di una serie di azioni portate avanti per un mese in tutta Europa. Ora si scoprirà se la domanda posta dalla Commissione ai cittadini era autentica, o soltanto retorica.
Milano – Il 16 settembre, la presidente della Commissione Europea pronuncerà davanti al Parlamento il discorso sullo Stato dell’Unione, tracciando le priorità politiche per l’anno a venire. La richiesta di Animal Equality, ribadita in una lettera pubblicata su Politico, è semplice: gli animali devono avere uno spazio.
L’eliminazione degli allevamenti in gabbia e la fine dell’uccisione dei pulcini maschi non sono questioni tecniche da rimandare, ma un impegno che l’UE ha già promesso di realizzare e che non ha ancora mantenuto.
Dopo aver incluso nella propria Livestock Strategy, l’impegno a proporre una revisione della normativa europea sul benessere animale che preveda l’eliminazione progressiva delle gabbie per le galline ovaiole e altri animali, oltre a misure per porre fine all’uccisione sistematica dei pulcini maschi attraverso tecnologie di sessaggio in ovo, la Commissione Europea è ora chiamata a onorare e a ribadire quell’impegno.
Per portare questa richiesta direttamente al centro del dibattito politico europeo, Animal Equality ha pubblicato una lettera aperta rivolta a Ursula von der Leyen su Politico, una delle testate più lette e influenti a Bruxelles, seguita quotidianamente da chi lavora nelle istituzioni europee.
Il titolo della lettera è: “SOTEU: sei anni, nessuna legge. È il momento di agire, Ursula von der Leyen”. Nel testo, Animal Equality ricorda alla presidente della Commissione che sono passati sei anni dal primo impegno assunto sulla riforma del benessere animale, e che quella promessa non si è ancora tradotta in una legge. La lettera chiede a von der Leyen di cogliere l’occasione del discorso del 16 settembre per fissare finalmente un impegno vincolante, con scadenze chiare e senza scappatoie.
Pubblicare questo appello proprio su Politico, la testata di riferimento per chi decide le politiche europee, significa portare la richiesta di milioni di cittadini nello stesso spazio in cui si formano le priorità di Bruxelles, nei giorni immediatamente precedenti al discorso che deciderà se quella richiesta verrà ascoltata.
La lettera su Politico è parte di una risposta più ampia. Nei giorni precedenti il discorso di quest’anno, la Commissione Europea ha invitato i cittadini a dire, attraverso i propri canali social, cosa avrebbero voluto sentire in quel discorso.
Animal Equality ha preso sul serio questa domanda. Per un mese, in tutta Europa, l’organizzazione ha risposto chiedendo alla presidente von der Leyen di non tradire questa promessa ufficiale con ogni mezzo a disposizione: lettere aperte sui principali quotidiani nazionali in Germania, volantini recapitati a decine di migliaia di famiglie, un camion trasparente con a bordo una vera gabbia di gestazione in tour per le città della Germania, un camion posizionato davanti alla sede della Commissione a Bruxelles e un cartellone mobile a Dublino durante il primo Consiglio Agricoltura della Presidenza irlandese.
Secondo quanto previsto dalla Livestock Strategy, la Commissione intende presentare, nel 2026, una revisione mirata della normativa europea sul benessere delle galline destinate alla produzione di uova e dei polli destinati alla produzione di carne, che includerà:
- l’eliminazione progressiva delle gabbie;
- indicatori di benessere animale;
- misure per porre fine all’uccisione sistematica dei pulcini maschi;
- requisiti equivalenti di benessere animale per i prodotti importati.
Per Animal Equality, l’inserimento di questi impegni rappresenta un importante passo avanti dopo cinque anni di ritardi, da quando la Commissione Europea si è impegnata a dare seguito all’Iniziativa dei Cittadini Europei End the Cage Age, sostenuta da 1,4 milioni di cittadini europei.
Tuttavia, l’organizzazione sottolinea che la sola pubblicazione della Livestock Strategy non cambierà la vita dei milioni di animali intrappolati nei sistemi di allevamento industriale. La vera misura del successo dipenderà dall’ambizione, dalla portata e dalla tempestività delle proposte legislative che dovranno seguire, a partire dal discorso sullo Stato dell’Unione del 16 settembre.
Negli ultimi mesi, Animal Equality ha promosso una serie di iniziative per chiedere alla Commissione Europea di riportare il benessere animale al centro dell’agenda politica dell’UE, tra cui manifestazioni davanti al Palazzo Berlaymont di Bruxelles, attività di advocacy istituzionale e campagne pubbliche in tutta Europa.
“Il 16 settembre scopriremo se la domanda posta dalla Commissione Europea ai cittadini era un invito autentico a plasmarne le priorità, o un gesto retorico senza conseguenze. Se Ursula von der Leyen nominerà, nel suo discorso, l’eliminazione delle gabbie e la fine dell’uccisione dei pulcini maschi, sarà il segnale che la promessa fatta anni fa viene finalmente presa sul serio. Animal Equality sarà presente al Parlamento Europeo il 16 settembre per fare in modo che gli animali non vengano dimenticati, né nel suo discorso, né dalla Commissione,” ha dichiarato Matteo Cupi, Vicepresidente di Animal Equality Europa.



