Certo, dovrebbe prima darne almeno il doppio ai deputati disposti a votare la “legge truffa”, senza la quale non ritiene di poter rivincere, quando sarà, le elezioni politiche. Il fatto è che di “Giorgia la tosta” non sappiamo più cosa pensi. Si nasconde.
Tace sulla vittoria in Sassonia di Alternative Für Deutschland, mentre il su vice Salvini esulta e l’altro vice Tajani si mette le mani nei capelli.
Tace sulle sanzioni ai coloni israeliani di Regno Unito, Canada, Francia, Spagna e altri 7 paesi europei.
Tace sulla rivolta nel mondo ebraico contro Netanyahu che pare proprio fosse stato informato (da Hamas) di quel che si preparava per il 7 ottobre.
E non reagì perché la guerra di sterminio a Gaza, quella coloniale in Libano e Siria, le bombe (non risolutive) su Teheran, gli convenivano. Tace su Zelensky, che pare abbia chiesto altri 27 miliardi -tanti- per sostenere la guerra nell’inverno. e su Putin che continua a bombardare le città ucraine.
Eppure a Parigi (dove vivo) tutti chiedono di “Giorgia”, La considerano un possibile apri pista per le destre europee. E sulla Francia incombe la possibilità che Marine Le Pen conquisti nel 2027 l’Eliseo. Geopolitics Today mi ha chiesto di raccontare in francese e in inglese la nostra Meloni a chi la conosca per sentito dire. Ecco il link del mio pezzo. Nella lingua di Dante



