Oggi si compra a rate l’usa e getta.
Negli anni 60 la rata serviva per il frigorifero, la lavatrice, la 500. Beni che duravano e cambiavano davvero la giornata di una famiglia. Non era shopping: era accesso.
Oggi la stessa logica finanzia lo smartphone, le scarpe, il beauty. Tre rate, zero interessi, un clic. Non sembra un debito. Lo è.
Due differenze di fondo:
Allora si rateizzava un bene durevole. Oggi si rateizza un consumo che invecchia prima dell’ultima rata.
Allora il prestito passava dalla banca. Oggi passa dal checkout, dalla fintech, dal mercato. Debito spezzettato, invisibile, accumulato su più app.
Il credito non è il problema. Il problema è cosa finanzi e quanto smetti di sentirlo come credito.
Prima: “così entriamo nel benessere.”
Ora: “così non rinuncio a niente.
”Non è lo stesso Paese. Non è lo stesso prestito.



