Con lui feci Maria Stuarda. E poi Otello con Gassman, l’Amleto con Lavia, l’esordio con Strehler. Ma ho girato 121 film e non ho mai vinto un David di Donatello, ho avuto una candidatura da adulto per Muccino e non ho vinto.
Ora sono fuori quota, ho un’esperienza tale che chi se ne frega. La mia forza, lo so che per i 100 autori è una bestemmia, è il pubblico. Il mio film tv su Giovanni XXIII ebbe 14 milioni e mezzo di spettatori, batté Padre Pio, l’ho fatto per compensare tutti gli str…fatti prima, a cominciare dal bieco sottosegretario di “Compagni di scuola” di Verdone»
(da Maria Stuarda e Francesco Rosi ai film di Natale). «Senza paragoni, se De Niro fa Taxi Driver e poi in una commedia si fa una puntura sul pene non c’è problema.
Se lo faccio io finisce il mondo. A 17 anni incontrai il grande Gillo Pontecorvo alla Festa dell’Unità, una settimana dopo lo ritrovai per uno spot dei Baci Perugina.
La gente per strada mi chiede perché ho smesso con i Natali ai Caraibi. Quello è il mio premio, il mio David».
Tanti auguri di buon compleanno a Massimo Ghini


