Ranucci: “Da Formigli niente lezioni. In Politica? Resterò giornalista”

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Non vuole replicare, anche se alla fine una battuta, al vetriolo, la concede. Per rispondere a Corrado Formigli che da ultimo sul Corriere della Sera lo ha accusato di aver fatto degli errori. “Si informi prima di parlare: anche l’intelligenza artificiale se digiti ‘Ranucci ha preso le distanze da Lavitola’ dà una risposta.

Preferisco l’intelligenza artificiale alla stupidità naturale: non do lezioni di moralità a nessuno, io”, dice Sigfrido Ranucci, in giro per Bologna (dove ha fatto tappa il suo spettacolo “Diario di un trapezista”) dove ha appena letto l’intervista del conduttore di Piazza Pulita.

E si capisce che le frasi che gli ha dedicato Formigli aggiungono amarezza ad amarezza, anche perché di quei giudizi espressi dal collega ne ha persino tenuto conto il Tribunale del Lavoro che, almeno in sede cautelare, gli ha negato il rientro a Report. Dove vorrebbe tornare, ma chissà. Di certo non il prossimo 8 ottobre quando inizierà la nuova stagione, la prima senza di lui.

“Sulla mia squadra? Rispondo come Milena Gabanelli: lunga vita a Report”. Che non è ancora il passato per lui, anche se il suo futuro immediato va deciso entro la mezzanotte: entro oggi la Rai si aspetta che Ranucci comunichi qual è la scelta tra le tre alternative di collocazione che l’azienda gli ha proposto dopo averlo rimosso dalla sua trasmissione (Tg3, Rainews o corrispondente dal Cairo).

E anche per questo passerà la giornata con i suoi legali per parlare delle prossime mosse. Niente candidatura, però, assicura. “Voglio continuare a fare il giornalista anche se ho ricevuto diverse offerte per presentarmi alle Politiche. Ma penso di poter dare ancora un contributo nel mio campo: è il lavoro che voglio fare e che ho sempre sognato di fare nella vita”. Dove è persino scontato dirlo. Anche se più che altro sono le telecamere a occuparsi di lui.

Quelle, per inciso, della Rai. “Ancora una troupe Rai davanti la mia abitazione, con obiettivo della telecamera puntato verso le finestr:, sarebbe vietato. Il giornalista Rotella, che per Filo Rosso mi ha perseguitato tutta l’estate durante gli spettacoli e ora da Giletti”, denuncia su Fb allegando alcune fotografie, che commenta.

“Provo una grande amarezza e disagio a vedere il trattamento che sta riservando l’azienda che ho onorato per 35 anni, non a me, ma soprattutto alla mia famiglia, vittima di un attentato e della restrizione della libertà, che ora sta vivendo momenti di angoscia”.

La giornata riserva anche qualche altra sorpresa, ma questa volta a Report: ieri sono fioccati i commenti dopo la pubblicazione di un post con cui sono state rilanciate le parole della nuova co-conduttrice Claudia Di Pasquale. Queste: “Il giornalismo d’inchiesta rischia di essere una sorta di specie in via di estinzione”.

Apriti cielo: la pagina social di Report è stata presa d’assalto dagli utenti e gli interventi sono quasi tutti dello stesso segno. C’è chi rinfaccia la mancata difesa di Ranucci, chi il rischio depotenziamento del programma e delle inchieste. Chi rinfaccia alla squadra il “tradimento”: avrebbero fatto il gioco dei “potenti” che hanno giubilato Ranucci e dunque non vedranno più la trasmissione. L’obiezione di coscienza passa anche dai tasti del telecomando.

Lucia Darieti