HomeattualitàA prescindere dal giudizio che si ha del governo Draghi

A prescindere dal giudizio che si ha del governo Draghi

È bene ricordare, a grandi linee, cifre e date degli scostamenti di bilancio e dei provvedimenti riguardanti il sostegno economico ai cittadini colpiti dalle restrizioni.
Il 9 marzo del 2020 il governo Conte decreta il primo lockdown. L’Italia, tutta, diviene zona rossa. L’11 marzo, ovvero 48 ore dopo, viene effettuato il primo scostamento di bilancio grazie al quale vengono trovati 20 miliardi di € per ristorare famiglie ed imprese. Il Decreto Cura Italia, con il quale vengono spesi questi 20 miliardi, è approvato dal Consiglio dei Ministri il 17 marzo.
Il 25 aprile il CDM approva il Def (Documento di economia e finanza) che dà il via libera ad un nuovo scostamento di bilancio, stavolta da 55 miliardi di €, e che verrà autorizzato 4 giorni dopo dal Parlamento. Il Decreto rilancio, collegato a quei 55 miliardi, viene approvato il 20 maggio, 25 giorni dopo lo scostamento.
Il 23 luglio 2020 il governo dà il via libera ad un nuovo scostamento. Il terzo. 25 miliardi da utilizzare soprattutto per la cassa integrazione. Poi c’è l’estate, le restrizioni si allentano un po’. Poi riparte l’onda. Novembre, dicembre e gennaio (in particolare durante le festività) le restrizioni aumentano così come la precarietà economico-sociale di noi cittadini. A dicembre, tuttavia, inizia il cinema renziano (con colpevoli comparse in molti partiti, Movimento 5 Stelle incluso). Ciononostante il governo Conte effettua il suo ultimo scostamento. E’ il 15 gennaio, due giorni dopo Renzi, in conferenza stampa, annuncia le dimissioni delle Ministre Bonetti e Bellanova trattandole da letterine. Tra l’altro, Bonetti e Bellanova, adesso, fanno entrambe parte del governo Draghi.
I 32 miliardi racimolati il 15 gennaio scorso, servivano, in teoria, per ristorare le persone colpite dalle restrizioni natalizie. In realtà li ha utilizzati Draghi (ed il suo governo sostenuto da PD, M5S, Leu, FI, Lega, PiùEuropa, Azione, Südtiroler Volkspartei, “Io con Tabacci” e alcuni fritti misti del gruppo misto) nell’ultimo decreto, il Decreto Sostegni, quello del condonino fatto per condonare le ire salviniane a favor di telecamera. Il Decreto Sostegni è stato approvato venerdì scorso. Credo (magari sono pessimista) che ci vorrà più di un mese prima che tutti i denari messi a disposizione con il decreto arriveranno nei conti correnti degli italiani. Questo che significa? Che in attesa del primo scostamento di bilancio del governo dei migliori (annunziato più volte), il DL Sostegni, di fatto, sarà servito a sostenere i cittadini colpiti dalle ultime restrizioni, quelle, per l’appunto, decise da Draghi. Mi spiego?
Il governo Conte, dimostrando, tra l’altro, una solerzia, ad oggi, maggiore di quella del Messia Draghi, ha trovato – tramite scostamenti – 132 miliardi di euro in 9 mesi. Il governo Draghi, per carità, ancora in rodaggio, ad oggi, non ha ancora trovato un centesimo.
La seconda ondata pandemica (e le conseguenti restrizioni) hanno fiaccato economicamente e psicologicamente gli italiani più della prima. Questo perché molti cittadini, ormai da mesi, fanno economia attingendo ai loro risparmi. Ecco, in moltissimi casi, i risparmi non ci sono più. Ergo, servono nuove risorse, almeno 80 miliardi da qui all’estate. E servono, in particolare, per sostenere il settore sportivo, particolarmente martoriato, e per gli affitti. Fiduciosi che il governo dei migliori saprà trovarli, aggiungo che se anche la stampa fosse migliore e avesse l’audacia di pungolare il Divino, beh, forse l’obiettivo sarebbe maggiormente raggiungibile.

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